Gli espropriati hanno sempre avversato fermamente l'anticipata immissione in possesso richiesta dal comune e di fatto si sono contrapposti anche all'effettuazione di qualsiasi intervento che comportasse un'invasione della loro proprietà. L'autorizzazione di cui trattasi era pertanto necessaria in funzione dell'attitudine ostruzionistica assunta dai proprietari. Il primo giudice non poteva d'altronde esimersi dall'accordarla nella misura in cui ha presunto, a giusto titolo, che il comune avrebbe avuto bisogno di accedere ai fondi espropriati per operarvi alcuni rilievi in vista dell'allestimento della domanda di costruzione dell'opera. 3.4.