{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-10-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1996-12_1996-10-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17057&nX40_KEY=4933401&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ce77e1b36f05b51a19b2f503c3b65ab7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1996.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.10.1996 50.1996.12"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.10.1996 50.1996.12"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 15.10.1996 50.1996.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:22:07", "Checksum": "6c80768a14e780153e91674fead6e875", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 15.10.1996 50.1996.12\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nche discostandosi da questo principio, la legge di espropriazione ticinese prevede chiaramente che eventuali pretese per titolo di espropriazione materiale devono essere fatte valere direttamente contro l'ente a favore del quale è stata sancita la restrizione legale della proprietà (cfr. art. 39 cpv. 2 Lespr); tale assetto giuridico consente di ovviare alle problematiche di regresso che si vengono inevitabilmente a creare nei cantoni ove i comuni possono essere astretti al pagamento di un indennizzo per aver sancito delle misure costitutive di espropriazione materiale ad esclusivo beneficio di un'altra collettività;\nche in esito all'esame preliminare del PR le competenti autorità cantonali si esprimono unicamente sulla congruenza del progetto con gli obiettivi della pianificazione del territorio e sul coordinamento con il piano direttore e le pianificazioni dei comuni vicini, attirando se del caso l'attenzione del comune interessato su evidenti errori d'impostazione o lacune del PR; trattasi di un semplice parere fondato su criteri di mera apparenza e non di una decisione avente carattere vincolante (cfr. art. 33 cpv. 1 LALPT; Scolari, Commentario della legge edilizia, N. 24-28 ad art. 15 LE);\nche nell'evenienza concreta è quindi a giusta ragione che il Tribunale di espropriazione ha dimesso lo Stato dalla lite esonerandolo dal pagamento di spese e ripetibili; la soluzione prospettata dagli insorgenti non si sarebbe imposta neppure se il Cantone avesse effettivamente ordinato (e non solo suggerito) la misura pianificatoria che ha indotto la proprietaria del mapp. __________ ad adire il giudice delle espropriazioni;\nche nella misura in cui entrambi i ricorrenti chiedono di essere esentati dal pagamento di qualsiasi spesa connessa alla causa, occorre valutare se la situazione di fatto e di diritto non avrebbe giustificato una ripartizione dei costi procedurali diversa da quella operata dal primo giudice;\nche il Consorzio per il piano regolatore dei Comuni del __________ - di cui fanno parte i Comuni di __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ ed __________ - è una corporazione di diritto pubblico (art. 1 cpv. 2 LCCom) con personalità giuridica propria (art. 9 LCCom) avente per scopo l'elaborazione di un piano regolatore in comune e l'attuazione delle opere di interesse regionale (cfr. art. 1 e 4a dello Statuto del Consorzio, documento acquisito d'ufficio agli atti); l'attuazione delle opere di interesse comunale compete invece al Comune interessato (art. 4a in fine dello Statuto);\nche riservate le ipotesi di cui all'art. 2 Lespr, in funzione della predetta suddivisione di competenze spetterà di norma al Consorzio espropriare formalmente i terreni necessari alla realizzazione di opere d'interesse regionale assumendosi le relative spese; i singoli Comuni acquisiranno invece i fondi occorrenti al soddisfacimento delle proprie esigenze locali;\nche lo Statuto del Consorzio non contiene norme di sorta riferite all'espropriazione materiale; in tema resta pertanto valido il principio dedotto dalla legislazione cantonale secondo cui debitore di un'eventuale indennità ex art. 5 cpv. 2 LPT è l'ente a favore del quale è stata sancita la restrizione della proprietà;\nche in concreto l'esclusione del mapp. __________ dalla zona edificabile è stata decisa a tutela dell'ambiente circostante la Chiesa parrocchiale di __________; anche se il PR è stato elaborato a livello regionale per presumibili ragioni di coordinamento e di economicità, beneficiario del provvedimento in oggetto era soltanto il Comune di __________;\nche __________ avrebbe pertanto dovuto convenire in giudizio esclusivamente il Comune di __________, unico ente tenuto a versarle un indennizzo nel caso in cui fosse stata giudizialmente accertata la sussistenza dell'espropriazione materiale; non per nulla altri proprietari di fondi siti nel __________, ritenendosi vittime di un'espropriazione materiale in conseguenza dell'approvazione del PR, hanno citato il Comune che aveva beneficiato della restrizione alla loro proprietà (e non il Consorzio o entrambi) per cercare di ottenere un risarcimento (vedasi le cause __________ /Comune di __________ e __________ /__________, portate sino innanzi al Tribunale federale, così come la vertenza __________ /__________ di cui alla STA 2 febbraio 1994, iniziatasi come espropriazione formale e conclusasi con la condanna del Comune al pagamento di un'indennità per solo titolo di espropriazione materiale);\nche a prescindere da queste considerazioni, non è comunque dato di comprendere i motivi che hanno indotto il Tribunale di espropriazione a ravvisare nell'agire del Consorzio e del Comune una responsabilità di natura addirittura solidale;\nche nei procedimenti contenziosi di espropriazione materiale le spese e le eventuali ripetibili vengono ripartite come in una normale procedura amministrativa, ovvero a dipendenza dell'esito del processo e del grado di soccombenza delle parti, conformemente al principio in tal senso dedotto dagli art. 28 e 31 PAmm (RDAT I-1994 N. 48, 1987 N. 72, 1983 N. 82);\nche nel caso di specie la causa incoata da __________ non avrebbe mai potuto esserle completamente favorevole; in effetti, se non fosse diventata priva d'oggetto, l'istanza che l'espropriata ha inoltrato nei confronti del Cantone e del Consorzio avrebbe dovuto essere respinta in ordine per carenza di legittimazione passiva di questi due convenuti;"}