Ma ancora più a torto il resistente si ritiene pregiudicato rispetto ad altri proprietari dall'atteggiamento assunto dall'autorità nei suoi confronti per la trattazione della sua domanda di costruzione concernente la costruzione di detti posteggi. In effetti, a prescindere dal fatto che la realizzazione di quei manufatti concerne un periodo posteriore alla riconsegna del terreno e non ha dunque nulla a che vedere con l'occupazione temporanea, dall'esame degli atti prodotti dall'espropriato risulta semmai che quel ritardo é unicamente da addebitare all'espropriato stesso, il quale ha in primo luogo presentato una domanda di costruzione ossequiosa del PR solo il 5 febbraio 1994 ed ha in