Il Municipio ha insomma indotto la proprietaria a temporeggiare con un atteggiamento costante di assoluta apertura a qualsiasi trattativa; di per sé questa attitudine non presta il fianco a critiche di sorta quanto a correttezza di fondo, ma se il Comune avesse escluso fin dall'inizio la possibilità di un accomodamento bonale è assai probabile che l'interessata si sarebbe regolata di conseguenza dando avvio subito al procedimento che ci occupa. Ragioni dedotte dal principio della buona fede impongono dunque che alla Parrocchia siano corrisposti gli interessi d'uso (al tasso praticato dalle CFS) a contare dal 13 giugno 1989. 6.