{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-04-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-3_1996-04-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17032&nX40_KEY=4933409&nTrefferzeile=80&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dbac37ad14e0d53f50bafd638640e070"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.3"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.04.1996 50.1995.3"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.04.1996 50.1995.3"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.04.1996 50.1995.3"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:13:20", "Checksum": "1ee799bcc222b1b1c97b2f9581a54625", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.04.1996 50.1995.3\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nE. Il Tribunale di espropriazione ed i proprietari del mapp. __________ postulano la reiezione del gravame con diffuse argomentazioni che saranno riprese, per quanto necessario, nei seguenti considerandi.\nF. In data 27 ottobre 1995 il giudice delegato ha visionato la proprietà __________ e la zona circostante, nonché le part. __________, __________, __________ e __________ di __________, dandone successivamente notizia alle parti.\nDi tutte le risultanze istruttorie, così come delle osservazioni presentate a riguardo dagli interessati, si dirà, ove occorresse, in seguito.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo e correttamente formulato, è ricevibile in ordine e può essere deciso in base agli atti integrati dalle risultanze degli accertamenti esperiti d'ufficio dallo scrivente Tribunale (art. 18 cpv. 1 LPamm).\n2. In via preliminare giova ricordare che la decisione attualmente oggetto d'impugnativa è stata preceduta da un altro giudicato con il quale il Tribunale di espropriazione ha stabilito che i vincoli imposti con l'entrata in vigore del PR consortile hanno ingenerato espropriazione materiale a danno dei proprietari del mapp. no. __________. Quella pronunzia emanata il 19 gennaio 1994 è regolarmente cresciuta in giudicato, per cui lo scrivente Tribunale si asterrà da qualsiasi considerazione sull'argomento limitandosi ad esaminare le censure sollevate dall'insorgente in ordine al negato esproprio formale del terreno ed all'indennizzo riconosciuto agli espropriati. Ciò non gli impedisce comunque di criticare le scelte procedurali operate dal primo giudice e di ribadire in particolare il proprio dissenso riguardo alla prassi di scindere il giudizio sulla ricorrenza dell'espropriazione materiale da quello sulla valutazione della relativa indennità (cfr. STA 6 giugno 1995 in re Comune di __________, nota ai patrocinatori delle parti).\n3. Il Comune ritiene che in base all'art. 6 Lespr il giudice di prime cure avrebbe dovuto ammettere l'espropriazione formale della proprietà __________ così come proposta nell'allegato responsivo del 29 maggio 1994 e in occasione dell'udienza tenutasi il 28 settembre 1994.\nLe ragioni che hanno indotto il Tribunale di espropriazione ha rifiutare l'esproprio formale della part. __________ di __________ vanno ricercate nell'assenza di un concreto progetto esecutivo per la realizzazione della strada di raccordo __________. In effetti il primo giudice ha ritenuto che la giurisprudenza risalente di questo Tribunale (cfr. RDAT 1990 N. 66) impedisse al Comune di chiedere la completazione dell'intervento espropriativo in via formale ricorrendo all'art. 6 Lespr. Questa deduzione impone alcune precisazioni ed un approfondimento della problematica.\nNel caso oggetto della STA 3 aprile 1990 in re G. (= RDAT 1990 N. 66) il Comune aveva promosso l'espropriazione formale di uno scorporo di terreno posto in zona AP/EP senza procedere alla picchettazione ed alla modinatura previste dall'art. 23 cpv. 1 Lespr, omissione che aveva indotto i proprietari a chiedere l'annullamento del procedimento per vizio di forma. Chiamato a pronunciarsi sulla fattispecie, questo Tribunale aveva sostanzialmente accolto le censure dei privati rilevando in particolare come la procedura di cui agli art. 20 ss. Lespr dovesse essere ossequiata anche nell'evenienza in cui l'espropriazione formale promossa dall'ente pubblico è preceduta da un'espropriazione materiale.\nNon v'è ragione per modificare quella giurisprudenza. La procedura d'espropriazione formale inizia per legge con la pubblicazione degli atti, che tra l'altro devono comprendere una relazione sull'opera e un progetto dal quale risultino la natura, l'ubicazione, l'estensione e il costo dell'opera medesima (art. 21 lett. a e lett. b Lespr). Prima della pubblicazione degli atti le modificazioni dello stato dei luoghi conseguenti all'opera devono essere segnate sul terreno mediante picchettamenti e modinature, salvo il caso in cui venga espropriato l'intero fondo (art. 23 cpv. 1 e 2 Lespr). Se la pubblica utilità dell'opera viene riconosciuta in occasione di un procedimento autonomo, ad esempio nell'ambito dell'approvazione di un PR, basta una relazione succinta e un progetto di massima senza l'indicazione dei costi (art. 22 Lespr). Dato che l'approvazione del PR crea la certezza della pubblica utilità per tutte le espropriazioni e imposizioni previste, nell'espropriazione formale per l'attuazione dell'opera prevista possono essere messi in discussione solo la sua adeguatezza (nel rispetto del principio della proporzionalità) e il suo impatto sulla proprietà privata, in particolare mediante una richiesta di modifica dei piani (Hess/Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, N. 16 in fine, 37 e 53 ad art. 1 LFespr; DTF 107 Ia 101): il corretto esercizio di questi diritti garantiti dalla legge presuppone tuttavia l'esistenza di un progetto e la sua conoscenza da parte dell'espropriato.\nNe consegue che indipendentemente dalla ricorrenza di un'espropriazione materiale, il promovimento di una procedura di espropriazione formale del terreno necessario alla realizzazione di un'opera è ammissibile solo sulla base di un progetto concreto che consenta all'espropriato di tutelare i suoi interessi con piena cognizione di causa. Per essere più precisi, un ente pubblico non può dar avvio all'esproprio formale di un fondo o di parte di esso senza ossequiare le formalità procedurali imposte dagli art. 20 ss. Lespr e questo nemmeno se la superficie di cui domanda l'acquisizione è stata con certezza colpita da una pregressa espropriazione materiale."}