{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-04-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-25_1997-04-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17051&nX40_KEY=4933394&nTrefferzeile=64&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2e808c56970726e2040a084537899f50"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.25"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.25"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.25"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.25"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:32:40", "Checksum": "8797c89566207ae91a68555394369307", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.25\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIn via subordinata la ricorrente ha postulato un risarcimento di fr. 129'531.- corrispondente alla media tra il predetto valore a reddito e il valore metrico della proprietà da lei calcolato in fr. 86'152.50, ovvero fr. 56'152.50 per la costruzione (fr. 150.-/mc x 374.35 mc) e fr. 30'000.- per il terreno (fr. 300.-/mq x 100 mq).\nQuanto agli interessi, ha sostenuto che gli stessi vanno attribuiti fino alla data del pagamento.\nF. Il Tribunale di espropriazione si è opposto all'accoglimento del ricorso senza formulare particolari osservazioni.\nAd identica conclusione è pervenuto il comune di __________, il quale ha contestato partitamente le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno ripresi, ove occorresse, in appresso.\nAl termine dello scambio di allegati il figlio della ricorrente ha presentato un memoriale di replica.\nG. Il 28 ottobre 1996 il Tribunale ha visionato la proprietà espropriata sentendo le parti in contraddittorio. A richiesta del giudice delegato il comune ha prodotto il __________ attualmente in vigore (ovvero il PP approvato dal Consiglio di Stato in data 13 dicembre 1994), nonché la documentazione relativa al dettaglio delle compravendite dei mapp. __________, __________ e __________.\nDi tutte le risultanze istruttorie si dirà, per quanto necessario, nei considerandi che seguono.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti e dei risultati istruttori (art. 18 cpv. 1 PAmm), dai quali dev'essere tuttavia stralciata la memoria irrita 26 febbraio 1996 che __________ ha prodotto senza esserne autorizzato (cfr. art. 49 cpv. 3 PAmm) al termine dello scambio di allegati.\n2. L'insorgente ritiene del tutto insufficiente l'indennizzo espropriativo accordatole dalla prima istanza.\nIn via principale pretende fr. 173'000.-, chiedendo in sostanza che il risarcimento venga fissato sulla base del solo reddito prodotto dalla locazione della cantina capitalizzato al tasso del 4.5%.\nIn via secondaria sollecita un'indennità di fr. 129'531.- (rectius: fr. 129'576.25) corrispondente alla media tra il predetto valore a reddito e il valore metrico della proprietà da lei calcolato in fr. 86'152.50, ovvero fr. 56'152.50 per la costruzione (fr. 150.-/mc x 374.35 mc) e fr. 30'000.- per il terreno (fr. 300.-/mq x 100 mq)\n2.1. Giusta l'art. 9 Lespr, l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. La determinazione di questa è disciplinata dal principio secondo cui l'espropriato non deve subire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto dell'espropriazione. In altre parole, all'espropriato deve essere garantita la stessa situazione economica in cui si troverebbe se l'espropriazione non avesse avuto luogo, in modo che, per effetto dell'espropriazione, non subisca danni né consegua vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 66 ad art. 22ter; DTF 95 I 455). L'importo dell'indennità è calcolato in base all'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr).\n2.2. La dottrina d'estimo concorda nel ritenere che il valore venale di una proprietà edificata debba essere calcolato in base ad una media ponderata tra il valore metrico ed il valore a reddito allorquando questi due valori - per ragioni di vario genere - non coincidono (Hess-Weibel, op. cit., N. 101 ad art. 19 LFespr; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung, p. 46 ss.; Hägi, Die Berwertung von Liegenschaften, p. 191 ss.; Nägeli-Hungerbühler, Handbuch des Ligenschaftenschätzers, p. 123 ss.). In termini matematici questo principio si traduce nella formula\n(valore metrico) + (valore di reddito x fattore di ponderazione)\n1 + fattore di ponderazione\nusualmente applicata dai giudici delle espropriazioni e dagli uffici cantonali di stima (cfr. art. 3 del Regolamento 23 ottobre 1990 sulle norme tecniche di esecuzione delle stime ufficiali). Il valore (cubi)metrico viene calcolato in base al valore a nuovo della costruzione e dei costi secondari, deprezzati di norma secondo la vetustà. Il valore a reddito si desume invece dal reddito lordo annuo, capitalizzato ad un tasso corrispondente di regola a quello d'interesse praticato in media per le ipoteche di 1° rango, aumentato di 1-3 punti a dipendenza della destinazione e della vetustà dell'immobile. Quanto al fattore di ponderazione, viene determinato in funzione del genere della costruzione.\n2.3. Poste queste brevi premesse, appare evidente come la richiesta dell'espropriata volta ad ottenere un risarcimento corrispondente al valore a reddito della cantina si ponga in urto con gli insegnamenti della dottrina di estimo e non possa pertanto essere accolta."}