{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-04-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-24_1997-04-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17050&nX40_KEY=4933394&nTrefferzeile=65&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5036f98aa71248e1882cc447b4356dc8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.24"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.24"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.24"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.24"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:58:12", "Checksum": "2ddfba43dd233bd2d1a0b998e1ebf129", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 02.04.1997 50.1995.24\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2.2. Fino al 1979 la famiglia __________ ha potuto gestire la sua proprietà da tempo edificata come meglio gli pareva. A seguito dell'approvazione del __________ la situazione è però radicalmente mutata, tant'è che il mapp. __________, al pari di altri fondi contigui, è stato gravato da vincoli pianificatori volti a favorire la ricostruzione dell'intero quartiere previo riordino particellare e abbattimento dei vetusti edifici esistenti. A dispetto dei parametri edificatori teoricamente concessi dal __________, di fatto i singoli proprietari coinvolti hanno perso la facoltà di disporre delle loro particelle senza condizionamenti di sorta. Per quanto attiene in particolare ai ricorrenti, il piano li ha posti nella condizione di non poter più trasformare o ingrandire lo stabile esistente. Ma ciò che più conta, dal profilo del diritto di proprietà, è che lo strumento pianificatorio entrato in vigore nel 1979 li ha oggettivamente privati della possibilità di ricostruire e di vendere liberamente il fondo, spogliandoli così di alcune prerogative essenziali del loro statuto di proprietari. In siffatte evenienze, perfettamente note ai pianificatori ed alle autorità comunali (cfr. relazione tecnico-economica 20 giugno 1978 annessa al __________, p. 2), non v'è dubbio che il __________ ha compromesso l'uso del mapp. __________ in maniera talmente incisiva da ingenerare espropriazione materiale a danno dei suoi proprietari.\nIn quanto volto a revocare in dubbio la sussistenza dell'espropriazione materiale, il gravame si avvera pertanto infondato.\n3. Gli insorgenti ritengono del tutto insufficiente l'indennizzo espropriativo accordato loro dalla prima istanza. Pretendono fr. 1'500.- il mq per il terreno e fr. 300.- il mc per lo stabile.\n3.1. In caso di espropriazione materiale il momento determinante per la valutazione dell'indennità è il giorno in cui è entrato in vigore il provvedimento pianificatorio che ha comportato la restrizione della proprietà (G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 80 ad art. 22 ter; DTF 117 Ib 6 consid. 2b, 114 Ib 103 consid. 2, 112 Ib 509 consid. 3e). Se l'espropriazione materiale è seguita da un'espropriazione formale, l'indennità va stimata secondo i principi inerenti a ciascun genere di espropriazione anche laddove sia attuata una sola procedura di stima (DTF 114 Ib 108, in particolare consid. 2a), senza riguardo al fatto che l'espropriato abbia eventualmente fin dall'inizio sollecitato l'espropriazione formale (DTF 97 I 815/816; 108 Ib 334 consid. 4b), con la possibilità di prescindere da una seconda valutazione ai fini della espropriazione formale unicamente laddove i prezzi dei terreni divenuti inedificabili non abbiano conosciuto una evoluzione nel corso degli anni (DTF 114 Ib 111 consid. 2a; 114 Ib 122 consid. 7a; 108 Ib 334 consid. 4c).\nOperando una stima unica il Tribunale di espropriazione ha reputato implicitamente che tra l'intervento costitutivo di espropriazione materiale e la data determinante per la fissazione dell'indennità dovuta a titolo di espropriazione formale, il valore metrico (residuo) del fondo è rimasto sostanzialmente immutato. A giusto titolo, poiché approfondite indagini recentemente effettuate dal Tribunale cantonale amministrativo rivelano che in questi ultimi anni nel __________ non è intervenuta alcuna significativa modifica del valore dei fondi inedificabili (RDAT II-1994 N. 64).\nAi fini della determinazione dell'indennità è quindi sufficiente attenersi al valore venale del mapp. no. __________ nell'agosto 1979.\n3.2. Giusta l'art. 9 Lespr, l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. La determinazione di questa è disciplinata dal principio secondo cui l'espropriato non deve subire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto dell'espropriazione. In altre parole, all'espropriato deve essere garantita la stessa situazione economica in cui si troverebbe se l'espropriazione non avesse avuto luogo, in modo che, per effetto dell'espropriazione, non subisca danni né consegua vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; G. Müller, op. cit., N. 66 ad art. 22ter; DTF 95 I 455). L'importo dell'indennità è calcolato in base all'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr).\n3.3. Dottrina e giurisprudenza concordano nel ritenere che il valore venale di un terreno venga di regola stabilito in base al metodo statistico-comparativo (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 80 ss. ad art. 19 LFespr; DTF 115 Ib 408). Secondo questo metodo il valore venale di un fondo viene individuato confrontando i prezzi già soluti nella regione di cui si tratta per analoghi terreni in libere contrattazioni; nel limite del possibile vengono di norma prese in considerazione le contrattazioni attendibili realizzate nell'anno precedente il dies aestimandi. Di eventuali differenze (per forma, situazione, dimensione, possibilità di sfruttamento, ecc.) si tiene conto attraverso adeguati aumenti o diminuzioni. In sostanza il valore corrisponde al prezzo che l'espropriato potrebbe conseguire in una normale contrattazione, rispettivamente alla somma che un numero imprecisato di acquirenti sarebbe disposto a pagare, tenuto conto dei prezzi praticati in zona, corretti e adeguati alle peculiarità dei singoli terreni. Il prezzo di gran lunga inferiore o superiore alla media convenuto in un contratto isolato non è evidentemente determinante, e non può essere assunto quale esempio, dal momento che vi possono influire elementi che impediscono di considerarlo oggettivo (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 87 ad art. 19 LFespr; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung, p. 36; STA 2.5.1978 in re F.)."}