{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-07-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-22_1996-07-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17048&nX40_KEY=4933405&nTrefferzeile=3&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5cde2953b853aba09fb4fd67fe49fb09"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.22"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.07.1996 50.1995.22"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.07.1996 50.1995.22"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.07.1996 50.1995.22"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:19:18", "Checksum": "d2c032cba2a65e0a7503c2e216594e72", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.07.1996 50.1995.22\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nStando così le cose, occorre ulteriormente esaminare se il mapp. __________ è stato oggetto di un declassamento o è venuto a trovarsi in una situazione equipollente.\n3.2. Premessa al riconoscimento di un declassamento in senso lato è l'idoneità del fondo colpito ad essere oggetto di sfruttamento edilizio. Nell'indagine volta a stabilire se un fondo è suscettibile di sfruttamento edilizio occorre tenere presenti tutte le circostanze fattuali e giuridiche che in qualche modo influiscono sulle speranze edificatorie, segnatamente le disposizioni federali, cantonali e comunali vigenti nel momento determinante, lo stadio in cui si trova la pianificazione comunale e cantonale, lo stato di urbanizzazione e particellare dei fondi, come pure lo sviluppo edilizio della zona (DTF 106 Ia 373 e riferimenti ivi citati; Knapp, Précis de droit administratif, N. 2246). Non esiste infatti declassamento laddove neppure prima dell'intervento inibitorio non era possibile edificare.\nA giusto titolo il Tribunale di espropriazione ha negato la sussistenza di un declassamento vero e proprio inteso quale esclusione da una zona edificabile conforme alle esigenze costituzionali ed ai principi dedotti dalla LPT (DTF 119 Ib 124, 118 Ib 38, 117 Ib 4).\nNel 1974 il mapp. __________ era tuttavia edificabile in base al vecchio regolamento edilizio di __________ approvato dal Governo in data 2 marzo 1965; secondo questa normativa il fondo si trovava infatti in zona A (art. 5), ove era possibile costruire abitazioni intensive e artigianato (art. 6).\nMa non solo. La particella era deducibile in edificazione anche in virtù degli allora vigenti art. 19 LIA e 28 OPA, ai sensi dei quali nei comuni come __________ privi di un PR e di un PGC giuridicamente vincolanti si potevano erigere costruzioni nel territorio edificabile ristretto, ovvero sui \"terreni urbanizzati o in via di esserlo\" (cfr. art. 28 OPA; Rep. 1980 p. 10 ss.). A quei tempi la proprietà __________ era già parzialmente edificata (le costruzioni - poste a N - risalgono al 1962). Si trovava oggettivamente discosta dal centro abitato di __________ e non era ancora servita direttamente dalle canalizzazioni, ma era dotata di un accesso sufficiente (da Via __________) e rientrava nelle previsioni di urbanizzazione e di azzonamento del Comune; in effetti, l'ente pubblico era intenzionato già allora a posare un collettore di gronda lungo il suo fianco W (poi realizzato nel 1978) e ad includerla parzialmente in zona RAr4 (proposito, questo, concretizzato nel progetto pianificatorio sottoposto nel 1976 all'esame preliminare del Dipartimento dell'ambiente). Alla luce di questi elementi, se ne deve dedurre che nel 1974 il mapp. __________ era edificabile in quanto appartenente al territorio edificabile ristretto.\nPosta questa premessa e assodato che il piano di protezione del pozzo di captazione dell'acquedotto ha imposto un divieto di costruzione sull'angolo S-E del fondo, non si può negare che il provvedimento di polizia in oggetto ha avuto, perlomeno sulla porzione di terreno inclusa nella zona II, conseguenze equivalenti a quelle indotte da un autentico declassamento e come tali suscettibili di dar luogo a indennità qualora siano adempiuti i requisiti di un'espropriazione materiale.\n3.3. La giurisprudenza del Tribunale federale ha coniato il concetto di espropriazione materiale nel 1941 (STF 18 luglio 1941 in re W.) e lo ha affinato negli anni seguenti, fino a giungere alla formulazione attuale inaugurata con la celeberrima sentenza __________ (DTF 91 I 329). Secondo questa definizione, vi è espropriazione materiale quando l'uso attuale o il prevedibile uso futuro di una cosa è vietato o limitato in modo particolarmente grave, così che il proprietario è privato di una delle facoltà essenziali derivanti dal diritto di proprietà; una limitazione di minor importanza può ugualmente costituire espropriazione materiale, se essa colpisce uno solo o un numero limitato di proprietari in modo tale che - fosse negato loro l'indennizzo - essi dovrebbero sopportare un sacrificio eccessivamente gravoso (\"Sonderopfer\") e tale da violare il principio d'uguaglianza (DTF 119 Ib 128 consid. 2b, 118 Ib 41 consid. 2b). In ambo i casi premessa al riconoscimento di qualsiasi indennità è l'idoneità del fondo colpito ad essere oggetto di sfruttamento edilizio in un prossimo futuro (DTF 114 Ib 292 consid. 4; 112 Ib 485 e giurisprudenza ivi richiamata). L'avverarsi di un'espropriazione materiale è comunque da negare quando un divieto di costruzione parziale lascia intatta la possibilità di usare convenientemente e in modo economicamente ragionevole la parte non colpita del fondo: ad esempio quando un azzonamento riguarda solo un quarto della particella o un vincolo di inedificabilità colpisce solo un terzo dell'immobile (DTF 114 Ib 121 e riferimenti ivi citati; RDAT II-1994 N. 63).\nNell'evenienza concreta, il divieto di costruzione imposto sull'angolo S-E (ca. 2400 mq) della proprietà __________ ha indubitabilmente mortificato le potenzialità edificatorie che quella porzione di terreno possedeva prima dell'istituzione del piano di protezione del pozzo (cfr. consid. 3.2.). L'intensità del vincolo fa sì che il ricorrente sia stato privato di una delle facoltà essenziali discendenti dal suo diritto di proprietà, facendogli subire un'espropriazione materiale per la quale deve essere adeguatamente risarcito. Siffatta conclusione s'impone anche per ragioni di equità e di parità di trattamento, ove solo si consideri che nel frattempo il Comune ha acquistato tutti i terreni non edificati gravati da identica limitazione (mapp. no. __________, __________, __________, __________ e __________) pagando un prezzo manifestamente corrispondente al loro valore edilizio (fr. 398.-/mq)."}