nel contempo aveva stanziato i relativi crediti straordinari, autorizzato l'avvio delle necessarie procedure espropriative ed il prelievo di contributi di miglioria. A quell'epoca (giugno 1978) il Legislativo sapeva perfettamente che la costruzione della strada espresso, fulcro del piano viario comunale, era tutt'altro che sicura, poiché il progetto non era stato ancora approvato dal Gran Consiglio e quindi non era nemmeno iscritto nel PR delle strade cantonali ai sensi degli art. 3 e 5 dell'allora vigente legge sulla costruzione, sulla manutenzione e sull'uso delle strade cantonali del 17 gennaio 1951.