{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-09-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-18_1996-09-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17045&nX40_KEY=4933402&nTrefferzeile=100&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5eaa7dafef78738725053e2bdd20e43b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.18"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:04:08", "Checksum": "b709d0534fb5590218a1ea7266c2d250", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2.4. A livello federale, la facoltà di espropriare per il futuro ampliamento di un'opera è stata introdotta nella legge del 1930 per assicurare all'espropriante la possibilità di procurarsi i terreni destinati a tale scopo, prima che i prezzi lievitino spropositatamente, per avventura proprio a ragione dell'esistenza dell'opera di cui si prevede il successivo ingrandimento. Per questa ragione il termine di cui beneficia l'espropriante per costruire senza che nasca diritto alla retrocessione è stato portato dai 5 anni previsti per l'espropriazione ordinaria (art. 102 cpv. 1 lett. a LFespr) a 25 anni. Per evidenti motivi, l'espropriante è stato inoltre liberato dall'obbligo di allestire, contrariamente a quanto richiesto per l'espropriazione ordinaria (art. 27 cpv. 1 LFespr), il piano dell'opera: in virtù dell'art. 27 cpv. 3 LFespr, per avviare l'espropriazione preventiva bastano infatti il piano d'espropriazione e la tabella dei diritti da espropriare (DTF 120 Ib 276; Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, N. 29 ss. ad art. 4 LFespr). Secondo la giurisprudenza resa in applicazione del diritto federale, l'espropriazione preventiva è ammissibile se l'estensione dei futuri lavori è di natura determinata e se l'espropriante rende verosimile che il bisogno si verificherà con qualche certezza in un avvenire più o meno prossimo (DTF 98 Ib 417; Grisel, Traité de droit administratif, vol. II, p. 725). L'espropriazione preventiva presuppone insomma il futuro ampliamento, previsto ma tuttavia incerto, di un'opera esistente o non ancora edificata (STF 8 novembre 1994 in re F. c. F.P., parz. pubbl. in DTF 120 Ib 474; Hess-Weibel, op. cit., N. 11 e 12 ad art. 102 LFespr).\n2.5. E' dubbio che il diritto cantonale preveda l'istituto dell'espropriazione preventiva. E' bensì vero che l'art. 66 cpv. 1 lett. b Lespr, che - come é appena stato spiegato - regolamenta i presupposti delle retrocessione, contempla quella forma di espropriazione. Come spiega però lo Scolari (Diritto amministrativo, parte speciale, N. 648), dal testo dell'art. 4 lett. a Lespr, che definisce gli scopi per i quali può avere luogo un'espropriazione, non si può dedurre con certezza se il legislatore abbia inteso prevederla per il solo ampliamento di un'opera esistente oppure estenderla anche all'ampliamento futuro della stessa, caratteristica quest'ultima dell'espropriazione preventiva. Ma soprattutto nell'ordinamento cantonale fa difetto una disposizione analoga all'art. 27 cpv. 3 LFespr, volta a dispensare l'ente espropriante dal deposito di tutti gli atti che esso deve usualmente allestire per procedere ad un'espropriazione ordinaria in applicazione dell'art. 21 Lespr, in particolare dei progetti dell'opera alla base dell'espropriazione. Il ricorso per l'ente pubblico all'istituto dell'espropriazione preventiva appare dunque estremamente problematico, dal momento che la legislazione espropriativa cantonale non gli concede facilitazioni per potervi accedere rispetto alla procedura ordinaria. Se, tuttavia, da quanto precede bisogna dedurre che il legislatore ticinese non abbia voluto prevedere questa forma di espropriazione - il risultato pratico é comunque questo - é quesito che non deve necessariamente trovare una soluzione nella fattispecie in forza dei motivi che seguono.\n3. 3.1. Come ricordato in narrativa, nell'autunno del 1978 il Comune di __________ ha promosso l'espropriazione formale del mapp. __________ di __________ per realizzare il prolungamento di Via __________, un'arteria facente parte delle opere di urbanizzazione della zona di __________ che negli intendimenti dei pianificatori avrebbe dovuto costituire un asse di sostegno interno ad effetto polarizzante subordinato gerarchicamente alla strada espresso (con relative penetrazioni) e alla strada nazionale. In attesa dell'attuazione della prevista strada cantonale in territorio di __________, __________ e __________ (strada espresso), la nuova Via __________ avrebbe assunto funzioni di parziale traversa urbana a carattere temporaneo."}