{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-09-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-18_1996-09-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17045&nX40_KEY=4933402&nTrefferzeile=100&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5eaa7dafef78738725053e2bdd20e43b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.18"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:04:08", "Checksum": "b709d0534fb5590218a1ea7266c2d250", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 16.09.1996 50.1995.18\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nD. Avverso la predetta pronunzia il Comune di __________ insorge innanzi al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento e la riforma nel senso di dichiarare tardiva e quindi irricevibile l'istanza di retrocessione degli eredi __________.\nPuntualizzati alcuni aspetti di fatto, il Comune osserva come il prolungamento di Via __________ costituisse una nuova opera, per la quale erano stati approvati i progetti definitivi e stanziati i relativi crediti da parte dell'autorità competente; in assenza di particolari ostacoli, quali l'opposizione vigorosa degli abitanti del quartiere di __________ e problemi d'ordine economico-finanziario (cfr. M.M.N. 1330 del 31 marzo 1982), la nuova arteria sarebbe stata eseguita indipendentemente dalla realizzazione della strada espresso.\nNe consegue che nato il diritto alla retrocessione trascorso un quinquennio dall'acquisizione del fondo da parte dell'ente pubblico (art. 61 cpv. 1 lett. a Lespr), per evitare la prescrizione di cui all'art. 66 cpv. 1 Lespr i figli dell'espropriata avrebbero dovuto avanzare le loro pretese entro l'anno successivo. Questi ultimi hanno tuttavia omesso di procedere in tempo utile lasciando cadere in prescrizione l'azione di retrocessione; per il che l'istanza 31 agosto 1990 era tardiva e come tale irricevibile.\nE. Il Tribunale di espropriazione e gli eredi __________ propongono la reiezione del gravame con diffuse argomentazioni che saranno riprese, per quanto necessario, nei seguenti considerandi.\nF. In data 22 maggio 1996 il Tribunale ha acquisito all'incarto una planimetria aggiornata in scala 1:500 della Città di __________, richiamando nel contempo dall'istanza inferiore tutti gli atti d'espropriazione relativi al prolungamento di Via __________ (relazione tecnica, progetti, piano d'espropriazione, ecc.) e una copia integrale della sentenza 8 novembre 1994 prolata dal Tribunale federale in re F. c. __________ (giacché citata dal primo giudice e pubblicata solo parzialmente in DTF 120 Ib 474).\nDelle risultanze istruttorie si dirà, ove occorresse, in seguito.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è ricevibile in ordine e può essere deciso in base agli atti integrati dalle risultanze degli accertamenti esperiti d'ufficio dallo scrivente Tribunale (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. 2.1. Con il giudizio impugnato il Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina, d'intesa con le parti, si è limitato ad esaminare la ricevibilità dell'azione di retrocessione promossa dagli eredi __________. Anche in questa sede la materia del litigio si concentra sulla controversa tempestività dell'istanza presentata dai figli dell'espropriata: oggetto di contestazione è essenzialmente la questione a sapere se alla fattispecie sia applicabile l'art. 61 cpv. 1 lett. a Lespr o - come supposto dal giudice di prime cure - l'art. 61 cpv. 1 lett. b della medesima legge.\n2.2. Giusta l'art. 61 cpv. 1 Lespr:\n\"L'espropriato che non vi abbia rinunciato con dichiarazione scritta può pretendere la retrocessione di un diritto sottrattogli, previo rimborso dell'indennità ricevuta e di un'eventuale indennità di deprezzamento, nei seguenti casi:\na) quando, decorso il termine di 5 anni dall'acquisto da parte dell'espropriante, il diritto in questione non sia stato utilizzato allo scopo previsto;\nb) quando il diritto espropriato in vista dell'ampliamento futuro di un'opera non sia stato utilizzato a tale scopo entro il termine di 10 anni dall'acquisto;\nc) quando il diritto espropriato venga alienato o adibito ad uno scopo diverso da quello per cui l'espropriazione è stata concessa.\"\nUna volta sorto, il diritto alla retrocessione deve poi essere esercitato entro termini di tempo ben precisi. In effetti, l'art. 66 Lespr prevede che:\n\"1. Nel caso dell'art. 61 cpv. 1 lett. a e b il diritto di chiedere la retrocessione si prescrive entro un anno dal verificarsi del fatto che dà luogo al diritto stesso.\n2. Nel caso dell'art. 61 cpv. 1 lett. c il diritto si prescrive invece entro un anno dal momento in cui l'avente diritto ne ha avuto conoscenza, e in ogni caso in cinque anni dall'alienazione o dalla diversa destinazione.\"\n2.3. L'art. 61 Lespr, che stabilisce i presupposti della retrocessione, ha ripreso i concetti racchiusi nell'art. 73 della precedente legge di espropriazione del 1940, che il legislatore cantonale di allora aveva coniato riprendendo i contenuti dell'art. 102 della legge federale sulla espropriazione del 20 giugno 1930. L'art. 61 Lespr subordina pertanto la nascita del diritto a postulare la retrocessione di diritti espropriati alla decorrenza di due distinti termini: di cinque anni nel caso di espropriazione ordinaria e di 10 anni nel caso di espropriazione in vista dell'ampliamento futuro di un'opera, ossia di espropriazione preventiva."}