{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-06-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-16_1997-06-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17044&nX40_KEY=4933391&nTrefferzeile=95&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "cb81cbd1466d095324083211087a8b4f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.16"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.06.1997 50.1995.16"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.06.1997 50.1995.16"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 09.06.1997 50.1995.16"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:56:07", "Checksum": "d7a03d7bb5580d97bd106fe4adea8512", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 09.06.1997 50.1995.16\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIl comune contesta infine siccome iniqua la somma di fr. 30'000.- che la prima istanza ha concesso ad ogni espropriata per titolo di ripetibili.\n6.1. Nei procedimenti contenziosi di espropriazione materiale le spese e le eventuali ripetibili vengono ripartite come in una normale procedura amministrativa, ovvero a dipendenza dell'esito del processo e del grado di soccombenza delle parti, conformemente al principio in tal senso dedotto dagli art. 28 e 31 PAmm. Solo se l'esistenza dell'espropriazione materiale è pacifica ed incontestata il proprietario avrà diritto ad ottenere la stima dell'indennità a spese dell'ente espropriante giusta l'art. 73 Lespr (RDAT I-1994 N. 48, 1987 N. 72, 1983 N. 82).\nAi sensi di questa norma, le spese di procedura sono di regola interamente a carico dell'ente espropriante, che è tenuto a versare all'espropriato un'equa indennità a titolo di ripetibili; una ripartizione delle spese e la rinuncia all'assegnazione di ripetibili è consentita qualora le pretese dell'espropriato fossero manifestamente esagerate o infondate.\nLe ripetibili sono destinate al risarcimento del pregiudizio costituito dalle spese oggettivamente indispensabili che l'espropriato si è trovato costretto ad affrontare per assicurare un'adeguata difesa dei propri interessi (Hess-Weibel, op. cit., N. 3 ad art. 115 LFespr). L'indennità non copre necessariamente l'integrità dei costi sopportati: deve essere equa, adeguata all'impegno richiesto e alla difficoltà della vertenza piuttosto che al valore litigioso, che non è dunque decisivo (DTF 111 Ib 97 consid. 2c-d; Hess-Weibel, op. cit., N. 4 ad art. 115 LFespr). In effetti, il valore litigioso non può essere determinante, perché altrimenti l'espropriato verrebbe posto in grado - attraverso la formulazione della sua notifica - di influire sull'ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili (RDAT I-1992 N. 62). Per quantificare le ripetibili il giudice delle espropriazioni deve pertanto riferirsi principalmente all'assistenza che l'avvocato ha effettivamente prestato a favore del cliente: questa è definita in particolare dal tempo e dalla diligenza impiegati, nonché dall'estensione e dalla complessità della causa (Hess-Weibel, op. cit., N. 3 ad art. 115 LFespr; RDAT II-1994 N. 66). Il Tribunale non è quindi vincolato dalla tariffa professionale degli avvocati (Zimmerli, Die neuste Rechtsprechung des Bundesgerichtes auf dem Gebiete des Enteignungsrecht, ZBl 74/1973 p. 193), che non può essere direttamente applicata e conserva unicamente valore indicativo (RDAT II-1992 N. 44, 1987 N. 72).\n6.2. Nei casi dedotti in giudizio innanzi al Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina, qualsiasi riferimento al valore litigioso - dato dalla differenza tra la domanda dell'espropriato e l'offerta formulata dall'espropriante (art. 27 TOA) - appare improponibile per l'esuberanza delle pretese di indennizzo notificate dalle attrici e per la modestia del risarcimento proposto di rimando dal comune convenuto. A fronte di una richiesta d'indennità di espropriazione materiale di fr. 1'100.- il mq, l'ente pubblico ha infatti offerto fr. 46.- il mq, rispettivamente fr. 90.- il mq, cifre che si distanziano nettamente dal presumibile valore della componente edilizia di qualsiasi terreno edificabile situato nella regione di __________. E' chiaro che quanto maggiore è il divario tra l'offerta dell'espropriante e la pretesa dell'espropriato, tanto più elevato è il valore della causa e, di riflesso, l'onorario dovuto al patrocinatore. Come si è già detto, questo vale tra cliente e avvocato, ma non significa che il giudizio sulle ripetibili ne debba subire le conseguenze.\nNell'evenienza concreta le ripetibili vanno quindi commisurate soprattutto in funzione dell'assistenza che l'avv. __________ ha prestato alle due società espropriate. Senza dimenticare la soccombenza del comune di __________, totale laddove ha contestato la sussistenza dell'espropriazione materiale a danno dell'__________, predominante laddove ha offerto ad entrambe le proprietarie indennizzi di gran lunga inferiori a quelli stabiliti dal primo giudice.\nAll'inizio le cause non sembravano oggettivamente complesse. Le numerose e qualificate censure che l'ente pubblico ha sollevato in sede di risposta hanno comunque reso la procedura lunga, difficile e combattuta, sia dal profilo fattuale che da quello giuridico. Le fattispecie erano invero praticamente identiche, ma ciò non toglie che per tutelare diligentemente i cospicui interessi pecuniari delle proprie clienti il legale delle espropriate ha dovuto sicuramente consacrare all'insieme delle pratiche __________ e __________ numerose giornate di lavoro: non tanto nelle fasi iniziali del contenzioso, quanto piuttosto in quelle successive, allorquando si è trattato di difendere le legittime rivendicazioni delle espropriate dagli aspri ed intricati attacchi sferrati dalla controparte.\nIn queste circostanze, se da un lato l'indennità di patrocinio assegnata dal Tribunale di espropriazione appare effettivamente esagerata, dall'altra non si giustifica di ridurla nella misura richiesta: le ripetibili di prima istanza a favore di ogni resistente vengono dunque fissate in fr. 16'000.-, pari a due settimane (ossia a 80 ore) di lavoro a fr. 200.- l'ora. Tale importo si avvera tutto sommato più ossequioso dei criteri che informano la quantificazione di questa particolare indennità in ambito espropriativo e certamente rispondente al concetto di equità ancorato all'art. 73 Lespr.\n7. Stante quanto precede, i ricorsi devono essere parzialmente accolti."}