{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-06-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1995-14_1995-06-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17042&nX40_KEY=4933424&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "65f5f5984abb0a070870ca0f54d7658e"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1995.14"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 50.1995.14"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 50.1995.14"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 50.1995.14"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:02:21", "Checksum": "dc73b1b6cc2de4433e31edaa0e968713", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 06.06.1995 50.1995.14\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIl Municipio, d'intesa con le Autorità cantonali, ha la facoltà di concedere deroghe alle prescrizioni del presente articolo per opere d'interesse pubblico e parapubblico come installazioni balneari e portuali.\"\nIn ambito pianificatorio cantonale si usa definire la zona di mantenimento come una zona di utilizzazione speciale per gruppi di edifici prevalentemente destinati alla residenza primaria e situati fuori dalla zona edificabile esistente dei PR comunali. Il termine di \"mantenimento\" ha quale significato prioritario quello di considerare e conservare unicamente la sostanza edilizia esistente, escludendo la costruzione di nuovi edifici.\nLe zone di mantenimento non sono però zone edificabili fondate sull'art. 15 LPT. Non comprendono infatti terreni idonei all'edificazione già edificati in larga misura o prevedibilmente necessari all'edificazione ed urbanizzati entro quindici anni. Le zone di mantenimento non sono tuttavia nemmeno zone inedificabili, ovvero zone edificabili soltanto a titolo eccezionale nei limiti ammessi dall'art. 24 LPT (DTF 118 Ia 452, 115 Ib 151). Le zone di mantenimento sono zone di utilizzazione particolari, rette dall'art. 18 LPT: norma che permette al diritto cantonale di prevedere altre zone di utilizzazione oltre a quelle edificabili (art. 15 LPT), a quelle agricole (art. 16 LPT) ed alle zone protette (art. 17 LPT). Esse non sono edificabili soltanto a titolo eccezionale, quando ricorrono i presupposti dell'art. 24 LPT. Sono zone limitatamente edificabili (beschränkte Bauzonen), ovvero zone nelle quali l'attività edilizia può di principio essere autorizzata (giusta l'art. 22 LPT) soltanto quando risultano soddisfatte le particolari condizioni di edificabilità fissate dalle norme di zona. In altri termini, si tratta di comprensori limitatamente edificabili, così come sono limitatamente edificabili le zone agricole e le zone protette (STA 22 febbraio 1995 in re Comune di __________ e A.D.).\nLa zona MA contemplata dal PR dei Comuni del __________ non è tuttavia una zona di mantenimento nel senso dianzi descritto, quanto piuttosto una zona di protezione del paesaggio alla quale sono stati assegnati alcuni terreni non compromessi dall'edificazione posti tra la strada cantonale ed il lago __________. In territorio di __________ la zona MA, che di fatto vieta la costruzione di edifici abitativi e commerciali, comprende tutte le proprietà lacuali non edificate o edificate in minima parte poste a ovest del torrente, nonché la part. no. __________.\nLa natura e la portata reale del vincolo imposto su tali fondi inducono a ritenere che nella fattispecie si sia concretizzato un vero e proprio rifiuto di attribuirli alla zona edificabile (\"Nichteinzonung\"). L'adozione di simili misure protettive ingenera per l'ente pubblico l'obbligo di versare un'indennità qualora ricorrano gli estremi dell'espropriazione materiale.\n5. Premessa al riconoscimento di qualsiasi indennità è l'idoneità del fondo colpito ad essere oggetto di sfruttamento edilizio in un prossimo futuro (DTF 114 Ib 292; 112 Ib 485 e giurisprudenza ivi richiamata).\nNell'indagine volta a stabilire se un fondo è suscettibile di sfruttamento edilizio occorre tenere presenti tutte le circostanze fattuali e giuridiche che in qualche modo influiscono sulle speranze edificatorie, segnatamente le disposizioni federali, cantonali e comunali vigenti nel momento determinante, lo stadio in cui si trova la pianificazione comunale e cantonale, lo stato di urbanizzazione e particellare dei fondi, come pure lo sviluppo edilizio della zona (DTF 106 Ia 373 e riferimenti ivi citati; Knapp, op. cit., N. 2246; Catenazzi, Ancora sull'espropriazione materiale, in RDAT 1980, p. 309). Non esiste infatti espropriazione materiale laddove neppure prima dell'intervento pianificatorio non era possibile edificare (DTF 112 Ib 485, consid. 4d e 7; Knapp, op. cit., N. 2247) e la vanificazione di una vaga speranza di rivalutazione del fondo o di poterlo magari in avvenire destinare ad altra utilizzazione non è motivo sufficiente per il riconoscimento di un'indennità a titolo di espropriazione materiale (G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 53 ad art. 22ter).\nA giudizio del Tribunale di espropriazione la vocazione edilizia del mappale no. __________ sarebbe comprovata dalla sua urbanizzazione e dalla privilegiata collocazione nell'ambito del comprensorio comunale, entro il perimetro del PGC e in zona centrale circondata da aree edificabili, tanto che in assenza del vincolo MA esso sarebbe stato inserito nella confinante zona R3s.\nSiffatta conclusione, ancorché basata su accertamenti in parte errati, merita di essere accreditata.\nIn effetti un terreno è idoneo ad uno sfruttamento edilizio ai sensi della giurisprudenza del Tribunale federale quando dall'insieme delle circostanze - tenuto conto dell'ubicazione del fondo rispetto alle zone edificate e a quelle meritevoli di protezione, della sua pregressa utilizzazione e delle sue caratteristiche intrinseche - sia lecito concludere che secondo il corso ordinario delle cose l'edificazione potrebbe avvenire a breve scadenza in quanto giuridicamente ammissibile e praticamente possibile (DTF 112 Ib 105 consid. 2b); rispettivamente, la necessità di ottenere deroghe particolari oppure una modifica di PR, di equipaggiare (urbanizzare) il sedime prima di poterlo destinare a scopi edilizi sono altrettanti elementi che impediscono di considerare il terreno in discussione siccome atto all'edificazione in un prossimo avvenire (G. Müller, op. cit., N. 54 ad art. 22 ter)."}