{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-01-11", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1994-1_1996-01-11.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17030&nX40_KEY=4933415&nTrefferzeile=75&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1345b626daf740fba37cff8f73734875"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1994.1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:18:13", "Checksum": "0b1a0f6cccf24386a1e8c06d24f60225", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nStando alla documentazione acquisita durante l'istruttoria, la palazzina eretta nel 1973 sul mapp. __________ ha completamente esaurito l'I.s. dello 0.6 attualmente ammesso in zona R3; l'I.s. risulta anzi superato, dato che il rapporto tra la superficie utile lorda del __________ (830.33 mq) e la superficie edificabile del fondo (1'016 mq) è in realtà dello 0.817. Questa situazione è dovuta al fatto che la proprietà è stata edificata prima dell'entrata in vigore dell'attuale PR, il che ha permesso una costruzione intensiva con poco terreno conformemente alla situazione pianificatoria vigente nel 1974.\nQuesta sovraedificazione fa sì che il valore del terreno virtualmente necessario per ossequiare le norme di PR (il mapp. __________ dovrebbe avere una superficie edificabile di mq 1'384 per rispettare i parametri di zona) rimane concentrato su un'area più ridotta; il valore effettivo di ogni mq della proprietà è quindi superiore al valore edilizio pieno accertato in antecedenza (cfr., sull'argomento, RDAT II-1991 N. 49; 1990 N. 63).\nLo scorporo necessario alla realizzazione di Via __________ viene tuttavia avulso da un tipico terreno complementare (sulla nozione di \"Vorgarten\" cfr. RDAT 1981 N. 65), il cui valore economico è di norma inferiore a quello del terreno pienamente sfruttabile a fini edilizi; di quanto, è una questione di mera valutazione di ogni singolo caso si specie, ma secondo la giurisprudenza risalente di questo Tribunale si può arrivare a percentuali del 50% rispetto al valore edilizio pieno.\nNell'evenienza concreta, la plusvalenza dovuta alla sovraedificazione può ritenersi compensata con il minor valore indotto dalla complementarità del terreno attorniante il condominio, cosicché l'indennità dovuta ai ricorrenti per l'espropriazione definitiva di ca. 105 mq del mapp. __________ viene fissata in fr. 380.- il mq.\n4. Gli insorgenti invocano un deprezzamento della frazione restante della loro proprietà e per tale titolo pretendono un risarcimento di fr. 150'000.-, ovvero il 6% circa del presunto valore commerciale (complessivo) della PPP.\n4.1. In caso di espropriazione parziale di un fondo la conseguente diminuzione della possibilità d'uso sulla parte restante è generalmente compensata dall'indennizzo al pieno valore edilizio per quella staccata (Wiederkehr, op. cit., p. 71 ss.). Tuttavia si ritiene dovuto un indennizzo per la svalutazione della porzione residua non solo quando il suo rimpicciolimento o il cambiamento di forma ne compromettono l'utilizzazione, ma anche quando l'eventuale costruzione ivi esistente - privata di un'area di sfogo necessaria per le sue caratteristiche - subisce un evidente pregiudizio che dal profilo economico si traduce in una perdita di valore (STA 11.2.1980 in re Stato del Cantone Ticino c. R.).\nTrattandosi di una strada, la svalutazione può esser cagionata in linea di massima dalla perdita di uno schermo protettivo e dagli inconvenienti derivanti dal traffico veicolare (immissioni di polvere, rumore, ecc.); tra l'evento espropriativo ed il danno deve comunque sussistere un nesso di causalità adeguata (STA 28.10.1994 in re Cond. E.).\n4.2. In concreto, è evidente che in conseguenza dell'esproprio la part. __________ perde 105 mq di superficie verde: se si pon mente al fatto che la proprietà ha soltanto 725 mq liberi da costruzioni (di cui 254 mq occupati dal piazzale d'accesso), l'espropriazione incide in misura non indifferente sull'area di sfogo dell'immobile. Tuttavia, come ben osserva la prima istanza, tra l'unità abitativa ed il campo stradale resta pur sempre uno spazio di 6 ml che consente non solo il rispetto degli arretramenti e delle distanze sanciti dalle norme di PR, ma anche l'eventuale erezione di opere protettive. D'altra parte, appare evidente che la situazione di disagio lamentata dai ricorrenti, segnatamente la perdita dell'angolo di svago costituito dalla pergola e dai suoi arredi, è dovuta essenzialmente all'eccesso edificatorio posto in opera dal promotore del __________; se questi avesse costruito in modo meno speculativo lasciando un'adeguata area verde di respiro attorno all'edificio, oggi vi sarebbe senz'altro lo spazio necessario per ripristinare la pergola in un altro punto della proprietà.\nQuanto agli inconvenienti indotti dal traffico su Via __________, non si vede come una strada secondaria a fondo cieco lunga 140 ml e destinata a servire un numero esiguo di abitazioni possa arrecare i pregiudizi paventati dagli insorgenti. I comproprietari del __________ avrebbero sostanzialmente subito il medesimo, modesto incomodo anche se la nuova strada fosse stata realizzata lungo il confine del mapp. __________, di modo che tra l'esproprio e la presunta perdita di valore del fondo non sarebbe comunque ravvisabile un rapporto di causalità sufficiente per giustificare il riconoscimento di un indennizzo ex art. 11 lett. b Lespr.\n4.3. Resta da esaminare per scrupolo se la fattispecie non debba essere configurata alla stregua di un'espropriazione di diritti di vicinato suscettibile di risarcimento.\nSecondo la giurisprudenza, sono dati gli estremi di un indennizzo per titolo di espropriazione di diritti di vicinato se la strada è fonte di immissioni gravi e intense (DTF 116 Ib 21, 110 Ib 346), speciali (DTF 116 Ib 21 consid. 3) e imprevedibili (DTF 112 Ib 529); solo se questi tre requisiti sono adempiuti cumulativamente si può parlare di immissioni eccessive ex art. 684 CCS atte ad essere risarcite (DTF 117 Ib 18; cfr. inoltre Hess-Weibel, op. cit., N. 146 ss. ad art. 19 LFespr e RDAT 1990 N. 56, in particolare consid. 11). Tuttavia il deprezzamento non è di norma ammesso negli agglomerati urbani importanti, dove ogni proprietario deve prevedere la possibilità di sistemazioni e allargamenti delle strade nelle immediate vicinanze (DTF 102 Ib 273 e rif.)."}