{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-01-11", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1994-1_1996-01-11.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17030&nX40_KEY=4933415&nTrefferzeile=75&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1345b626daf740fba37cff8f73734875"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1994.1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:18:13", "Checksum": "0b1a0f6cccf24386a1e8c06d24f60225", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.01.1996 50.1994.1\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nF. In fase istruttoria il Tribunale ha acquisito d'ufficio agli atti una copia del verbale di stima RG 1° gennaio 1991 della part. __________ di __________ ed in seguito ha visionato la proprietà dei ricorrenti sentendo le parti in contraddittorio. A richiesta del giudice delegato il Comune ha prodotto un estratto del vigente piano del traffico, un calcolo dettagliato dell'IS del __________ prima dell'esproprio, gli atti pianificatori antecedenti il PR 1980 e un elenco delle transazioni realizzate a __________ negli anni 1990/91 corredato delle relative pezze giustificative; questa documentazione è stata trasmessa in visione agli insorgenti, i quali hanno rinunciato a presentare osservazioni.\nDi tutte le risultanze istruttorie si dirà, per quanto necessario, nei considerandi che seguono.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo e correttamente formulato, è ricevibile in ordine e può essere deciso in base agli atti, integrati dalle risultanze dei numerosi accertamenti esperiti nel corso dell'istruttoria. La pronunzia può essere resa senza procedere all'assunzione delle altre prove notificate dagli insorgenti (testi, perizia), che non appaiono invero idonee a procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il giudizio (art. 18 LPamm).\n2. Giusta l'art. 9 Lespr, l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. La determinazione di questa è disciplinata dal principio secondo cui l'espropriato non deve subire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto dell'espropriazione. In altre parole, all'espropriato deve essere garantita la stessa situazione economica in cui si troverebbe se l'espropriazione non avesse avuto luogo, in modo che, per effetto dell'espropriazione, non subisca danni né consegua vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 66 ad art. 22ter; DTF 95 I 455).\nL'importo dell'indennità è calcolato in base all'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr). Essa comprende pure l'ammontare di tutti gli altri pregiudizi subiti dall'espropriato come conseguenza dell'espropriazione.\nNella stima del valore venale si deve tener conto anche della possibilità di un miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr); gli aumenti e le diminuzioni di valore derivanti dall'opera dell'espropriante non vengono però considerati.\nNel caso di espropriazione parziale, l'indennità comprende inoltre l'importo di cui il valore venale della frazione residua viene ad essere diminuito (art. 11 lett. b Lespr).\nIl dies aestimandi si situa al momento dell'anticipata immissione in possesso (art. 19 prima frase Lespr), data a far tempo dalla quale decorrono pure gli interessi al saggio usuale sull'indennità definitiva (art. 52 cpv. 3 Lespr); se non v'è presa di possesso anticipata, sarà determinante il momento dell'emanazione della decisione di stima da parte del Tribunale di espropriazione (art. 19 seconda frase Lespr) e l'interesse legale sull'indennità inizierà a decorrere a partire dalla data in cui la stessa diventa esigibile, ossia decorsi venti giorni dalla sua fissazione definitiva (art. 54 cpv. 1 Lespr).\nIn casu il dies aestimandi deve essere situato in corrispondenza del 27 agosto 1991, giorno in cui il giudice delle espropriazioni ha concesso al Comune l'anticipata immissione in possesso dei diritti espropriati (art. 19 Lespr prima frase). Il Tribunale di prima istanza è invero incorso in una svista redazionale laddove ha citato la data del 13 giugno 1991 (p. 4 dell'impugnata decisione) quale momento determinante per l'estimo. Questo semplice lapsus calami non ha tuttavia alcuna rilevanza, giacché da un altro passaggio della sentenza (consid. 6, p. 3) e dal dispositivo della stessa (p.to 2) si desume con certezza che il dies aestimandi è stato rettamente fissato al 27 agosto 1991.\n3. I ricorrenti contestano l'ammontare dell'indennità, sostenendo che il valore venale della loro proprietà sarebbe di gran lunga superiore a quello stimato dal Tribunale di espropriazione sulla base del prezzo medio pagato per l'acquisto di fondi situati in zona R3.\n3.1. Dottrina e giurisprudenza concordano nel ritenere che il valore venale di un fondo venga di regola stabilito in base al metodo statistico-comparativo (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 80 ss. ad art. 19 LFespr; DTF 115 Ib 408).\nSecondo questo metodo il valore venale di un fondo viene individuato confrontando i prezzi già soluti nella regione di cui si tratta per analoghi terreni in libere contrattazioni; nel limite del possibile vengono di norma prese in considerazione le contrattazioni attendibili realizzate nell'anno precedente il dies aestimandi. Di eventuali differenze (per forma, situazione, dimensione, possibilità di sfruttamento, ecc.) si tiene conto attraverso adeguati aumenti o diminuzioni. In sostanza il valore corrisponde al prezzo che l'espropriato potrebbe conseguire in una normale contrattazione, rispettivamente alla somma che un numero imprecisato di acquirenti sarebbe disposto a pagare, tenuto conto dei prezzi praticati in zona, corretti e adeguati alle peculiarità dei singoli terreni. Il prezzo di gran lunga inferiore o superiore alla media convenuto in un contratto isolato non è evidentemente determinante, e non può essere assunto quale esempio, dal momento che vi possono influire elementi che impediscono di considerarlo oggettivo (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 87 ad art. 19 LFespr; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung, p. 36; STA 2.5.1978 in re F.)."}