{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-03-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-93_2003-03-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22417&nX40_KEY=4927980&nTrefferzeile=81&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d6583e3f2c0a1598b444c2b76d2efbe3"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.93"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.03.2003 10.2002.93"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 28.03.2003 10.2002.93"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 28.03.2003 10.2002.93"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:26:19", "Checksum": "d72bea981462b7c2b6b92fc2cf73e16b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 28.03.2003 10.2002.93\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto\nn. DAP 2359/2002 |\nBellinzona 28 marzo 2003\n|\nSentenza In nome |\n|\n||\n|\nIl Giudice della Pretura penale |\n|||||\n|\nGiorgio Bassetti |\n|||||\n|\n|\n|||||\nsedente con Massimo de'Sena in qualità di Segretario, per giudicare\n|\n|\n__________ __________, nata __________, __________.__________.1961, fu __________ e __________ n. __________ __________, nata a __________, __________, domiciliata a __________, __________ __________ __________ __________, separata, casalinga difesa da: Avv. __________ __________, __________,\n|\nprevenuta colpevole di Esposizione a pericolo della vita altrui, Art. 129 CP\nper avere, a __________, il 21.7.2002, al termine di un alterco, senza scrupoli, forzando il passaggio con l'automobile tanto da farle perdere l'equilibrio e cadere sul cofano, proseguendo poi nella propria marcia per un tratto di circa 70 metri con la vittima aggrappata ai tergicristalli, posto in pericolo imminente la vita di __________ __________ __________;\nfatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;\nperseguita con decreto d’accusa del 30 settembre 2002 no. DAP __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:\n1. Alla pena di 5 (cinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.\n2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 100.-- (cento).;\nvista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 7 ottobre 2002;\ndichiarato aperto il pubblico dibattimento in data odierna alle ore 9.15 al quale\n|\nsono presenti: |\naccusata, __________ __________, __________ difensore, Avv. __________ __________, __________ parte civile, __________ __________ __________, __________ patrocinatore, Avv. __________ __________, __________ __________ __________ testimone, __________ __________, __________ testimone, __________ __________, __________\n|\nIl Procuratore pubblico con lettera 26 febbraio 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;\naccertate le generalità dell'imputata;\ndata lettura del decreto d'accusa;\nacquisiti gli atti formanti l'incarto del Ministero pubblico;\nsentita la parte civile che espone i fatti avvenuti il giorno 21 luglio 2003, descrivendoli come segue:\nLa signora __________ -__________ si trovava nel parcheggio del condominio dove abitano sia lei che l'accusata. Sentendo che la prevenuta continuava ad accellerare il motore dell'auto da ferma, si è voltata e rivolgendosi a quest'ultima le ha chiesto: Hai intenzione di tirarmi sotto?\nLa prevenuta si è allora avvicinata con l'auto alla parte civile fino a farle perdere l'equilibrio tanto che quest'ultima si è ritrovata sul cofano, aggrappata ai tergivetro dell'auto.\nLa signora __________ ha poi inserito la marcia e si è avviata verso l'uscita del parcheggio, immettendosi sulla strada pubblica senza curarsi del fatto che non giungessero altri autoveicoli.\nLa parte civile precisa che la velocità dell'auto era di ca. 30/40 Km/h e che la prevenuta non teneva una traiettoria lineare, bensì a zig-zag, rendendole più difficile rimanere sul cofano dell'auto.\nLa corsa è terminata all'altezza della dogana italiana. La prevenuta ha poi fatto retromarcia con la parte civile che camminava innanzi al cofano per rientrare al proprio domicilio. Ad un certo punto l'accusata ha invertito nuovamente la marcia, partendo a velocità inadeguata in direzione della parte civile che ha dovuto scansarsi per non essere investita.\nsentita l'accusata, la quale espone una versione dei fatti diametralmente opposta a quella della parte civile, specificando che sarebbe stata la parte lesa a buttarsi a due riprese sul suo cofano quando la macchina era già in movimento ma di essersi prontamente fermata in entrambi i casi dopo pochi metri;\nviene sentito il teste __________ __________, Via __________, __________, __________. __________. 1959, celibe, impegato di banca, il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, giura;\nviene sentito il teste __________ __________, __________ __________, ____________________, __________.__________.64, coniugato, guardia di confine, il quale avvertito della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonito a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP, promette;\ndata la parola al patrono di parte civile, il quale chiede la conferma integrale del decreto d'accusa, unitamente all'integrale riconoscimento delle pretese di parte civile, ovvero, fr. 1'000.- di torto morale oltre a fr. 1'117,95 di onorario e alle spese per l'odierno dibattimento, per fr. 600.- oltre relativa IVA.\ndata la parola al difensore, il quale chiede il proscioglimento della propria assistita in primo luogo per non aver commesso il fatto e sussidiariamente per insufficienza di prove.\nIl difensore pone in risalto che il reato di cui all'art. 129 CP si riferisce non alla messa in pericolo dell'integrità fisica di una persona, bensì della vita di quest'ultima. Circostanza che nella fattispecie non si è verificata.\nCirca le pretese di parte civile, chiede che le stesse vengano respinte poiché non è stato commesso alcun reato e poiché non sono comprovate.\nIn via subordinata, in caso di condanna chiede comunque la riduzione di tali pretese poiché la parte lesa ha contribuito allo svolgimento dei fatti.\nsentita per ultima l'accusata;\nposti a giudizio i seguenti quesiti:\n1. È __________ __________ nata Ibrahim autrice colpevole del reato di:\n1.1 Esposizione a pericolo della vita altrui, Art. 129 CPS?\n2. In caso di risposta affermativa, quale pena le deve essere comminata?"}