| | | | ||| | Incarto n. DAP 1249/2002 | Bellinzona | Sentenza In nome | | || | Il Giudice della Pretura penale | ||||| | Marco Ambrosini | ||||| | | ||||| sedente con Isabella Marchetti in qualità di segretaria per giudicare | | __________ __________, di __________ e fu __________ n. __________, nata il __________ __________ 1954 ad __________, attinente di __________ /__________, divorziata, esercente, domiciliata a __________, via __________ __________, | accusata di infrazione e contravvenzione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, per avere, a __________ nel periodo 20 ottobre 2001 – 28 marzo 2002, ospitandolo presso l'albergo __________, facilitato il soggiorno illegale di __________ __________ come pure occupandolo presso detto albergo quale aiuto cucina, impiegato uno straniero non autorizzato a lavorare in Svizzera, sapendo del soggiorno illegale dello stesso e che il medesimo era sprovvisto dei necessari permessi di polizia; reati previsti dagli art. 23 n. 1 cpv. 5 e 23 n. 4 LDDS, fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; perseguita con decreto d’accusa DAP __________/__________ del __________ __________ 2002 emanato dal Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, che propone la condanna: 1. Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusata il 26 giugno 2002; indetto il dibattimento per il 25 marzo 2003, al quale sono intervenuti l'accusata e il difensore; accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata e all'audizione del testimone __________ __________; prospettato alle parti, giusta l'art. 250 CPP, l'eventuale applicazione alla fattispecie dell'art. 23 n. 6 LDDS; sentito il difensore, il quale ha chiesto il proscioglimento dell'accusata; sentita da ultimo l'accusata; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. Se l'imputata è colpevole di infrazione e/o contravvenzione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 1 cpv. 5 e n. 4 LDDS, subordinatamente art. 23 n. 6 LDDS, commessa nelle circostanze di cui sopra. 2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1: 2.1 quale pena detentiva e/o multa dev'essere inflitta all'imputata; 2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale dell'eventuale pena detentiva e, se sì, per quale periodo di prova. 3. Se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione. 4. Il giudizio sugli oneri processuali. letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 23 n. 1 cpv. 5, n. 4 e n. 6 LDDS; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti come segue: dichiara __________ __________ colpevole di contravvenzione alla LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 6 LDDS, per avere nel mese di marzo 2002 (sull'arco di 3-4 settimane), senza notificarlo, ospitato __________ __________ presso l'albergo __________ e averne occasionalmente richiesto i servigi in cucina (per cucinare e rigovernare limitatamente al proprio pasto e a quello dei propri commensali) dovendo sapere che il medesimo era sprovvisto dei necessari permessi di polizia; condanna __________ __________ 1. alla multa di fr. 100.–; 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie (comprese quelle indicate nel decreto d'accusa) di complessivi fr. 250.– ; la condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale; assegna alla condannata un termine di tre mesi per il pagamento della multa e l'avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP); | Intimazione a: | __________ __________, __________, avv. __________ __________, __________, Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, Comando della Polizia cantonale, __________, Ufficio del GIAR, __________, Ministero pubblico della Confederazione, __________. | La sentenza è definitiva. Il giudice: La segretaria: Distinta spese a carico di __________ __________ fr. 100.– multa fr. 100.– tassa di giustizia fr. 120.– spese giudiziarie fr. 30.– testi fr. 350.– totale