rileva come il reato andrebbe se non altro derubricato in tentata appropriazione semplice; ravvisa altresì l'applicazione dell'art. 172ter CP per non avere l'imputato mai pensato – né tanto meno accettato l'eventualità – che la busta potesse contenere una somma superiore a fr. 300.– e fa valere, per quest'ultima evenienza, la prescrizione dell'azione penale; conclude per l'assegnazione al prosciolto di una congrua indennità a titolo di ripetibili; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. se l'imputato è autore colpevole di furto, commesso nelle circostanze di cui al decreto d'accusa;