In concreto, si è detto che i conteggi falsi allestiti dall'imputato all'attenzione dei revisori e dell'assemblea dei condomini non sono stati redatti da un privato qualsiasi, ma da un amministratore di condominio, ossia da una persona chiamata a svolgere un ruolo di garante della corretta gestione dell'immobile e in cui i comproprietari sono giocoforza tenuti a riporre una fiducia particolare. Sotto questo profilo il ruolo che l'imputato era chiamato a ricoprire nei confronti dei condomini può essere equiparato, per esempio, a quello di un architetto incaricato di approvare determinate fatture o di un funzionario dirigente di banca incaricato di rilasciare un'attestazione bancaria (cfr.