3, pag. 2 verso il basso, nel classificatore D). Da una valutazione dell'insieme delle circostanze, questo giudice perviene in definitiva al convincimento che le irregolarità poc'anzi descritte non siano dovute a errore, ma sono riconducibili alla volontà dell'imputato di indurre i condomini ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio. c) In tre episodi è lecito per converso nutrire un ragionevole dubbio sull'esistenza di un reato. Riguardo all'imputazione descritta al punto 1.3 lett. c del decreto d'accusa (maggiorazione di fr.