vi sono state altresì piccole discrepanze fra i conteggi e i giustificativi, ma ciò era dovuto al fatto che l'accusato non era in realtà esperto di questioni contabili; egli nega in ogni caso l'esistenza sia di un inganno astuto da parte dell'imputato (non potendo questi escludere che i revisori o i condomini avrebbero verificato le varie posizioni contabili) sia di un'appropriazione indebita e di un danno (non essendo dimostrato che i presunti versamenti in eccedenza siano stati poi prelevati dalla cassa dell'amministrazione condominiale);