rileva tuttavia come, se un errore appare plausibile, ciò non può essere il caso per tutte le irregolarità sistematicamente riscontrabili nella documentazione agli atti, che non si riferiscono per di più a singole poste ma a tutte le posizioni contabili; egli ritiene in definitiva adempiute le condizioni della ripetuta truffa, l'inganno astuto consistendo segnatamente nel fatto di essersi approfittato della fiducia riposta in lui dai condomini e nella consapevolezza maturata negli anni che nessuno avrebbe verificato l'esattezza delle posizioni contabili; conclude per la conferma integrale del decreto d'accusa;