1 e 333 cpv. 1 CP); che, sull'imputazione di aver favorito il soggiorno illegale di straniere in almeno 5 casi accertati, questo giudice – dopo attenta valutazione degli atti istruttori e audizione dell'imputato – non può giungere al convincimento che quest'ultimo abbia agevolato intenzionalmente, foss'anche per dolo eventuale, il soggiorno delle interessate per un periodo superiore a 3 mesi; che l'esercizio di un'attività lucrativa abusiva entro siffatto termine non implica, d'altro canto, un'entrata o un soggiorno illegali nel senso dell'art. 23 n. 1 LDDS – né tantomeno dell'art. 23 n. 2 LDDS – potendo tutt'al più rientrare nel campo d'applicazione dell'art. 23 n. 4 LDDS (cfr.