casi accertati) e l'esercizio di un'attività lucrativa abusiva di un imprecisato numero (stimato comunque in alcune centinaia) di cittadine straniere (in particolare sudamericane e dei Paesi dell'est) che sapeva perfettamente essere dedite alla prostituzione praticata nelle camere da lui affittate loro e con l'adescamento dei clienti negli adiacenti esercizi pubblici, realizzando in tal modo un giro d'affari complessivo da lui stesso indicato fra 1 e 2 milioni di franchi l'anno; che, in applicazione della pena, il Procuratore pubblico ha proposto la condanna dell'imputato a 3 mesi di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, alla multa di fr. 50 000.