{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-10-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-311_2003-10-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22669&nX40_KEY=4927240&nTrefferzeile=82&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "607f2b83249377d5af24f6b7da388b26"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.311"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 02.10.2003 10.2002.311"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 02.10.2003 10.2002.311"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 02.10.2003 10.2002.311"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:15:06", "Checksum": "36a86b2ea6ee7ffe7a96d5e143f7795a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 02.10.2003 10.2002.311\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto\nn. DAC 647/2001 |\nBellinzona\n|\nSentenza con motivazione In nome |\n|\n||\n|\nIl Giudice della Pretura penale |\n|||||\n|\nMarco Ambrosini |\n|||||\n|\n|\n|||||\nsedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare\n|\n|\n__________ __________, fu __________ e di __________ n. __________, nato ad __________ il __________ __________ __________, attinente di __________, domiciliato a __________, __________ __________ __________, coniugato, __________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________)\n|\naccusato di violazione della LF concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,\naggravata, siccome commessa per procurasi un indebito arricchimento,\ne meglio per avere, in qualità di amministratore unico con firma individuale delle società __________ __________ SA e __________ __________ SA e di azionista unico delle società __________ __________ __________ SA e __________ SA, gestito in prima persona e/o tramite collaboratori vari, il palazzo \"__________\" di __________ con annessa discoteca \"__________\" e la residenza \"__________\" di __________ con annesso snack-bar \"__________\", al fine di favorire il soggiorno illegale (in almeno 5 casi accertati) e l'esercizio di un'attività lucrativa abusiva di un imprecisato numero (stimato comunque in alcune centinaia) di cittadine straniere (in particolare sudamericane e dei Paesi dell'est) che sapeva perfettamente essere dedite alla prostituzione praticata nelle camere da lui affittate loro e con l'adescamento dei clienti negli adiacenti esercizi pubblici, realizzando in tal modo un giro d'affari complessivo da lui stesso indicato fra 1 e 2 milioni di franchi l'anno;\nreato previsto dall'art. 23 cpv. 2 LDDS;\nfatti avvenuti a __________ e a __________ a partire dal 1998;\nperseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ __________ __________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna dell'imputato:\n1. alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,\n2. alla multa di fr. 50 000.–,\n3. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 1000.–,\ne inoltre 4. ordina la confisca e la devoluzione allo Stato di fr. 7003.80 sequestrati dalla polizia il 10 luglio 2001 presso la residenza \"__________\" e lo snack-bar \"__________\" di __________;\nvista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 3 agosto 2001;\nindetto il dibattimento 2 ottobre 2003, al quale sono comparsi l'accusato e il difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a intervenire postulando la conferma del decreto d'accusa;\naccertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;\nsentito il difensore, il quale si duole preliminarmente di come il decreto d'accusa disattenda l'art. 200 cpv. 1 lett. b CPP, non specificando i correi, complici o intermediari che avrebbero partecipato a detti reati; né può sanare il vizio il fatto che tali informazioni siano desumibili da altri atti, come ha avuto modo recentemente di statuire la CRP nella nota sentenza __________; l'imputato va dunque prosciolto già per questo motivo; ma anche volendo entrare nel merito del decreto d'accusa, il difensore rileva come l'imputato non abbia assolutamente facilitato il soggiorno illegale di straniere così come inteso dalla giurisprudenza del Tribunale federale, avendo egli sempre fatto in modo – per quanto da lui ragionevolmente esigibile – di rispettare le norme di legge e avendo in particolare sempre proceduto alla notifica del soggiorno delle turiste alle autorità di polizia; egli non ha quindi mai impedito né vanificato in alcun modo la possibilità per le autorità inquirenti di accertare eventuali violazioni delle norme di soggiorno da parte delle straniere, avendo egli agito sempre \"alla luce del sole\"; né l'imputato ha in qualche modo favorito l'esercizio di un'attività lucrativa abusiva delle interessate; ne conclude per il proscioglimento dell'imputato per non avere commesso nessun comportamento penalmente rilevante, con spese a carico dello Stato e restituzione dell'importo sequestrato; in via subordinata, conclude per la sola imputazione inerente ai 5 casi \"accertati\" di soggiorno illegale (per i quali egli ribadisce, comunque sia, l'estraneità dell'imputato ai fatti), escludendo altresì al riguardo una cifra di affari nell'ordine di quella indicata nel decreto d'accusa; tale atto configurerebbe per altro un caso di lieve entità nel senso della dottrina (Roschacher, Die Strafbestimmung des Bundesgesetzes über Aufenthalt und Niederlassung der Ausländer, Zurigo 1991, pag. 74) punibile secondo l'art. 23 cpv. 6 LDDS; tale infrazione non può trovare tuttavia applicazione in base al principio dell'immutabilità del decreto d'accusa; anche in siffatta evenienza l'imputato andrebbe quindi prosciolto;\nsentito da ultimo l'accusato;\nposti a giudizio i seguenti quesiti:\n1. Se l'imputato è autore colpevole di violazione aggravata della LDDS, commessa nelle circostanze di cui sopra.\n2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1:\n2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,\n2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova.\n3. Se dev'essere ordinata la confisca e la devoluzione allo Stato di fr. 7003.80 sequestrati dalla polizia il 10 luglio 2001 presso la residenza \"__________\" e lo snack-bar \"__________\" di __________.\n4. Se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione.\n5. Il giudizio sugli oneri processuali.\nletti ed esaminati gli atti;\npreso atto che il difensore e il Procuratore pubblico hanno postulato entrambi la motivazione scritta della sentenza;\nritenuto in fatto:"}