{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-02-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-30_2004-02-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22369&nX40_KEY=4925448&nTrefferzeile=28&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "13fc1daacb35a87587d99c779eb7c154"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.30"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.02.2004 10.2002.30"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 20.02.2004 10.2002.30"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 20.02.2004 10.2002.30"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:32:11", "Checksum": "89aeff8867504faa538bd25a970d76e0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 20.02.2004 10.2002.30\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n\"Ammetto di aver personalmente firmato il documento oggetto della denuncia [al] posto della signora __________, ma preciso immediatamente che non l'ho fatto a scopo di mio indebito profitto, né a scopo di indebito profitto di altri. In pratica verso la fine dell'attività della società, la signor[a] __________ aveva litigato con i soci di __________, mettendosi poi in malattia e non presentandosi più al lavoro. Lei avanzava un credito nei confronti della società, da me calcolato in frs. 3000.–. Preciso che in seguito, durante la causa la __________ [recte: __________] non si faceva più vedere, per fare da paciere fra le parti, ho sottoscritto io la ricevuta, anche perché il signor __________ era preoccupato che magari ci avrebbe creato dei problemi, mentre io ho voluto assumermi la responsabilità. In pratica però dallo stipendio arretrato andava dedotto il prezzo di acquisto (con lo sconto per il personale) di merce del negozio che __________ aveva preso. Per questo motivo io ho redatto un documento su cui figura che come stipendio __________ riceve circa frs. 3000.–, ma in realtà gliene ho dato meno, come da lei confermato, proprio per la deduzione della merce acquistata. In contabilità ho poi segnato l'uscita di frs. 3000.– circa e subito dopo l'entrata di frs. 800.– o almeno così mi sembra di ricordare l'importo. Queste registrazioni sono state verificate anche dal Pretore in sede di causa. […]\".\nb) Al dibattimento l'imputato ha giustificato per converso il suo agire, come detto, con l'asserita autorizzazione della vittima. Ma se la denunciante avesse realmente dato il proprio consenso alla falsificazione della firma, non si comprende assolutamente perché il prevenuto abbia aspettato così tanto tempo prima di far valere un fatto di tale importanza. La nuova versione – addotta a più di cinque anni dai fatti e senza che a sostegno del ritardo sia stato fornito un motivo ragionevole – non è pertanto credibile. Tanto meno ove si consideri che le dichiarazioni predibattimentali dell'imputato si limitano nella sostanza a ribadire la versione da egli già fornita al Pretore di __________, chiamato a dirimere una lite fra le odierne parti civili: \"Allestii … la ricevuta e telefonai all'istante affinché venisse a firmarla. Essa tuttavia non voleva più farsi vedere sicché nei confronti degli altri soci mi assunsi io la responsabilità della cosa e firmai la ricevuta\" (cfr. estratto del verbale di deposizione dell'imputato del 24 novembre 1999, pag. 8 verso l'alto, allegato alla denuncia act. D1). Anche in questo caso non v'è traccia nelle giustificazioni dell'interessato di un eventuale consenso della vittima a firmare in sua vece.\nc) Invano si cercherebbe altresì una siffatta autorizzazione nella testimonianza della stessa dipendente, stando alla quale \"i soci di __________, in rappresentanza della __________, non sapevano che io dovevo ancora ricevere degli stipendi arretrati. Da parte loro mi hanno mostrato in seguito un documento, che dimostrava che io avevo ricevuto la liquidazione. Il documento in questione è stato oggetto di attenzione del Pretore, in quanto sullo stesso figurava la mia firma, mentre io sostenevo di non averlo mai firmato, né di aver ricevuto i soldi. __________ se ben ricordo la somma che dovevo ricevere si aggirava sui frs. 5600.–. Il documento costituiva una ricevuta di frs. 3050.–, che avrebbe dovuto essere lo stipendio del mese di dicembre. La differenza per arrivare alla mia pretesa di frs. 5600.– era data dalla tredicesima, vacanze arretrate e parte di stipendi arretrati. In realtà io non ho mai ricevuto tale somma. Avevo ricevuto in dicembre o gennaio da __________ frs. 1500.–, per i quali non mi aveva fatto firmare una ricevuta.[…] Interrogato dal Pretore, egli ha ammesso di aver posto lui la firma sul documento al mio posto, in quanto a suo parere, io non mi facevo più vedere. Questo non è assolutamente vero, in quanto a dicembre/gennaio eravamo ancora insieme, tant'è che eravamo andati in vacanza insieme proprio in quel periodo. __________ come ho già detto al Pretore io non so per quale motivo __________ abbia falsificato quel documento. Essendomi resa conto che anche i soci di __________ erano a loro volta stati truffati da __________, e volendo restare in buoni rapporti con loro, ho deciso di transare la causa per frs. 2000.–, che mi sono stati pagati\" (verbale d'interrogatorio di __________ __________ del 24 maggio 2000, nel fascicolo D, pag. 2 verso il basso e pag. 3 in alto)."}