per aver liberato, con astuzia, il marito __________ __________, allora in stato di arresto preventivo presso la CPC di __________; reato previsto dall'art. 310 n. 1 CP, fatti avvenuti a __________ il 5 luglio 1999; perseguita con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ __________ __________ del Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________, che propone la condanna dell'imputata: 1. alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione da espiare, 2. alla revoca del beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 3 (tre) mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico il 25 giugno 1999 (art. 41 n. 3 cpv.