per avere, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari dell'Ufficio dell'assistenza sociale e inserimento di __________, e per essi gli addetti alla trattazione del caso, così da indurli ad atti pregiudizievoli al patrimonio pubblico, configurandosi l'inganno astuto nell'omettere consapevolmente di indicare, nella domanda 28 luglio 1993 di prestazioni assistenziali per le proprie figlie e i propri genitori e in ogni successiva richiesta di rinnovo di tali prestazioni fino al mese di maggio 1996 – in dispregio all'obbligo sancito dagli art. 67 e 68 della Legge sull'assistenza sociale dell'8 marzo 1971 – le sue reali condizioni personali e