La tesi della difesa condurrebbe in sostanza a escludere la responsabilità dell'accusato per il solo fatto che la vittima si sia messa alla guida dello scooter, a prescindere dalle cause effettive dell'incidente. Il che non risulta certo ammissibile. Né giova all'accusato sostenere ch'egli non dovesse aspettarsi un sorpasso illecito della motoleggera, ove si consideri che – secondo le risultanze peritali – la manovra del centauro non era vietata ma solo sconsigliabile (act. 10, pag. 35 verso l'alto).