10, pag. 29 in fine e pag. 34 verso l'alto). Il fatto che circolando a una velocità costante di 50–55 km/h lo scooter non avrebbe potuto superare o non si sarebbe trovato nel luogo di collisione (act. 28, pag. 4 a metà e verso il basso) non è del resto suscettibile d'interrompere il nesso causale fra la colpa dell'accusato e il sinistro: la realizzazione di un evento è sempre frutto di una serie di circostanze convergenti, in assenza delle quali il risultato non avrebbe luogo. La tesi della difesa condurrebbe in sostanza a escludere la responsabilità dell'accusato per il solo fatto che la vittima si sia messa alla guida dello scooter, a prescindere dalle cause effettive dell'incidente.