La multa deve altresì essere adeguata alle precarie condizioni finanziarie dell'imputato, attualmente in malattia e nell'attesa di una decisione dell'ufficio AI. Tutto ben ponderato, si giustifica in definitiva di confermare la pena detentiva proposta dal Procuratore pubblico, di dimezzare la multa e di addebitare al condannato gli oneri processuali. Risultano d'altro canto adempiuti i requisiti oggettivi e soggettivi sanciti dall'art. 41 CP per ammettere l'interessato al beneficio della sospensione condizionale della pena detentiva. Il periodo di prova di tre anni proposto dal Procuratore pubblico risulta anch'esso appropriato alle circostanze del caso concreto.