1, pag. 2 verso l'alto). 3. Da una valutazione globale degli atti istruttori, questo giudice non ritiene in definitiva sussistere alcun ragionevole dubbio sulle responsabilità del prevenuto nella commissione del reato evocato nel decreto d'accusa: egli non è stato per vero drogato e poi ubriacato da terzi, ma ha imprudentemente sorbito bevande alcoliche conscio di non esservi abituato e di assumere medicamenti, così come di dovere poi tornare a casa alla guida del proprio veicolo.