8, pag. 2 terzultimo paragrafo). E l'istruttoria dibattimentale nulla ha mutato al riguardo. c) La difesa insiste altresì nell'evocare la presenza di Tetraidrocannabinolo nelle urine dell'imputato. Se non che, il raffronto fra l'analisi del sangue e quella delle urine induce a ritenere il quantitativo di stupefacente irrisorio (cfr. act. 6, pag. 2 in fondo "nel sangue, se le quantità di stupefacente sono minime, tale sostanza non viene rilevata. Questo calcolo è molto più attendibile su di un campione di urine, dove anche minime quantità vengono rilevate"). Esso non risulta dunque suscettibile di alterare in modo significativo lo stato psicofisico dell'accusato.