Né giova all'imputato prevalersi della scomparsa del borsetto con gli incassi della giornata – per altro neppure oggetto di denuncia – ove solo si consideri che esso può benissimo essere stato perso dall'accusato durante l'asserito vuoto di memoria, intenzionalmente nascosto o anche sottratto da terzi senza che a ciò debba essere ricondotto lo stato alterato del prevenuto. Del resto lo stesso difensore, prendendo posizione su una lettera 16 gennaio 2002 del Procuratore pubblico (act. 7), ha rilevato come "le indagini sinora esperite non escludono la mia tesi anche se – evidentemente – non la convalidano" (act. 8, pag. 2 terzultimo paragrafo).