Fosse stato vigile e abbastanza vicino da mantenere un contatto uditivo (sopra, consid. 3a in fine), l'imputato avrebbe quindi potuto sentire la richiesta di soccorso dell'alunno, tanto più in un luogo non affollato e nelle condizioni di bel tempo e lago calmo vigenti al momento dell'incidente (v. act. 38). Né sovviene al prevenuto la circostanza che taluni ragazzi non abbiano saputo cogliere la gravità della situazione, credendo a torto che la vittima stesse giocando (deposizioni di E. del 6 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 nel mezzo e verso il basso, di J del 7 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 verso il basso e di F. del 28 agosto 2001 allegata all'act.