La giovane età li induceva semmai a sopravvalutare le loro capacità e ad assumere rischi maggiori, di cui un docente avrebbe dovuto tenere conto. Né giova alla difesa evocare l'assenza di insidie apparenti di un bagno in acque a prima vista invitanti e innocue: per tacere del fatto che il nuoto nel lago configura – di per sé – un'attività pericolosa anche in assenza di segnali premonitori (e di ciò ha dato atto lo stesso difensore al dibattimento), le circostanze del caso concreto erano senz'altro suscettibili di indurre una persona avveduta a prendere le debite precauzioni. Trattavasi infatti di una giornata torrida (deposizione di E. del 6 settembre 2001 allegata all'act.