Al dibattimento, il magistrato inquirente – cui si è allineato il legale di parte civile – ha ribadito l'adempimento dei requisiti oggettivi e soggettivi del reato e ha concluso per la conferma del decreto d'accusa. 3. Il difensore non contesta in sostanza lo svolgimento dei fatti descritti nel decreto d'accusa, né la morte del ragazzo per annegamento, avvenuto – soggiunge – senza colpe del ragazzo o dei compagni di scuola. Il legale non nega altresì la posizione di garante dell'imputato verso il ragazzo. Sottolinea tuttavia l'assenza di colpe dell'insegnante in nesso causale con l'evento, riconducibile – a suo parere – a una tragica fatalità.