{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-04-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-240_2004-04-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=24852&nX40_KEY=4924742&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9da491608a3a983b5ee657bc42e90bf9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.240"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:35:13", "Checksum": "aa2fd81629d1af533cfd5e1577dbc880", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nd) Nulla muta ai doveri predetti, contrariamente al parere della difesa, la circostanza che i ragazzi fossero ormai prossimi alla maggior età, ove solo si consideri come essi – proprio perché adolescenti – non potevano né dovevano giocoforza rendersi conto dei pericoli inerenti a una nuotata nel lago. La giovane età li induceva semmai a sopravvalutare le loro capacità e ad assumere rischi maggiori, di cui un docente avrebbe dovuto tenere conto. Né giova alla difesa evocare l'assenza di insidie apparenti di un bagno in acque a prima vista invitanti e innocue: per tacere del fatto che il nuoto nel lago configura – di per sé – un'attività pericolosa anche in assenza di segnali premonitori (e di ciò ha dato atto lo stesso difensore al dibattimento), le circostanze del caso concreto erano senz'altro suscettibili di indurre una persona avveduta a prendere le debite precauzioni. Trattavasi infatti di una giornata torrida (deposizione di E. del 6 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 verso l'alto: \"Era veramente caldo\"; v. anche verbale d'interrogatorio dell'imputato del 6 settembre 2001 allegato all'act. 14, pag. 2 in alto, e act. 38), i ragazzi avevano camminato molto ed erano sudati (deposizione di J. del 7 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 nel mezzo: \"mi è sembrato lunghissimo\"; deposizione di E. e interrogatorio dell'imputato appena citati, loc. cit.), durante la passeggiata la vittima aveva mangiato diversi biscotti (deposizione di R. del 7 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 a metà e in fondo), in superficie l'acqua era calda ma appena sotto era molto fredda (deposizione di J. del 7 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 3 in alto). In simili circostanze, l'imputato non poteva lontanamente escludere che uno dei ragazzi venisse a trovarsi in difficoltà o che si potesse altrimenti verificare una situazione di bisogno.\n4. Assodata la negligenza del prevenuto per avere omesso di verificare le capacità natatorie degli studenti e le condizioni del lago, così come per non avere impartito le necessarie istruzioni affinché i ragazzi rimanessero vicini, occorre ora vagliare l'esistenza di un nesso causale fra la colpa e l'evento dannoso. È necessario in altre parole verificare se l'imputato, agendo come avrebbe dovuto, avrebbe verosimilmente evitato l'infortunio o ne avrebbe quanto meno ridotto la gravità (cfr. sopra, consid. 1).\na) A ragione la difesa rileva come l'omessa verifica delle capacità natatorie dei ragazzi non abbia influito sull'accaduto: la vittima era infatti un buon nuotatore (aveva anche praticato la pallanuoto: cfr. act. 3, pag. 2 in fondo) e nulla agli atti permette di ricondurre l'evento a problemi di siffatta natura.\nAltrettanto non si può dire invece per l'omessa verifica delle condizioni del lago. Contrariamente al parere espresso dalla difesa al dibattimento, tale dovere di accertamento non riguarda solo la natura del fondale, ma anche la profondità (sopra, consid. 3a) e, di riflesso, le condizioni di visibilità sott'acqua. Avesse adempiuto i suoi doveri in proposito, l'imputato si sarebbe senz'altro reso conto delle difficoltà di soccorso legate alla profondità del lago – per altro già a pochi metri dalla riva (cfr. il penultimo allegato al rapporto d'intervento dei sommozzatori, act. 15) – e alla scarsa visibilità (act. 3, pag. 2 in alto; cfr. anche il verbale d'interrogatorio dell'imputato allegato all'act. 14, pag. 2 verso il basso: \"Mi sono immerso fino ad avere male alle orecchie ma la visibilità era scarsa e non era possibile vedere nulla\"). Ciò avrebbe con ogni probabilità indotto il docente a prestare maggior attenzione agli alunni e, in specie, a evitarne l'entrata in acqua disorganizzata.\nb) Quanto all'obbligo di istruire gli studenti perché rimanessero in gruppo, la difesa si duole di come __________. non abbia manifestato in modo riconoscibile le sue difficoltà (tanto che i compagni pensavano stesse giocando) e si sia subito inabissato. Ne desume, il legale, che l'osservanza delle debite precauzioni non avrebbe permesso – comunque sia – un tempestivo soccorso e non avrebbe quindi potuto evitare, in ultima analisi, la tragedia. Il fatto è che la vittima non si è subito inabissata: il compagno che gli nuotava vicino ha avuto modo infatti di riferire quanto segue (cfr. deposizione di J. del 7 settembre 2001 allegata all'act. 14, pag. 2 verso il basso):\n[…] nel ritorno a 10/15 metri dalla riva ho notato [__________.] ed anche lui stava tornando a riva, era dietro di me a circa 1 o 2 metri.\nQuando io sono arrivato a circa 10 metri ho senti[to] \"Help Help\" alle mie spalle ma non forte sembrava che stava giocando.\nAllora sono tornato verso [__________.] ed ho pensato di stare al gioco, sono arrivato vicino a lui e gli ho tenuto la testa e lui muoveva tranquillamente le gambe e le braccia come tutte le persone quando stanno a galla normalmente.\nNon era in panico e il suo sguardo era normalissimo.\nL'ho guardato in faccia e sembrava che stava bene allora sono tornato a riva. Appena sono tornato a riva ho sentito dire che [__________.] era sparito sott'acqua.\n[…]"}