{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-04-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-240_2004-04-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=24852&nX40_KEY=4924742&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9da491608a3a983b5ee657bc42e90bf9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.240"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:35:13", "Checksum": "aa2fd81629d1af533cfd5e1577dbc880", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2. Il Procuratore pubblico ha ritenuto ACCU 1colpevole di omicidio colposo, \"per avere, … a causa di imprevidenza colpevole, concorso a cagionare il decesso per annegamento nel lago __________di __________. (10.02.1986) e meglio per avere: in qualità di uno dei docenti responsabili di una passeggiata al lago di 13 studenti della Scuola __________, una volta arrivati alla darsena dove erano intenzionati a passare il pomeriggio con possibilità di fare il bagno, omesso, in violazione ai doveri impost[i]gli dalle circostanze, di verificare le condizioni del lago e le capacità natatorie degli studenti intenzionati a bagnarsi senza neppure impartire loro le dovute direttive che gli avrebbero poi permesso di esercitare, in acqua, la necessaria sorveglianza e controllo onde evitare un qualsiasi possibile incidente, permettendo così l'entrata in acqua in modo disorganizzato di almeno 7 studenti tra cui __________. che poi seguì ma non raccolse in uno spazio delimitato e sotto suo controllo, tanto da trovarsi obbligato ad inseguire e raggiungere uno di questi che si era allontanato al largo, superando così tutti gli altri bagnanti tra cui anche la vittima di cui, così come degli altri studenti in acqua, si disinteressò di fatto perdendoli di vista, ragion per cui al momento dell'inabissarsi di __________., che stava tornando indietro assieme ad un altro studente, ad una distanza di almeno 15 metri dalla riva, non ne sentì le richieste d'aiuto in quanto si trovava, assieme ad un altro bagnante, a circa 40 metri dalla vittima, distanza che non gli permise, una volta resosi conto della sua scomparsa e solo perché così allertato dalla riva, di portargli, malgrado i suoi successivi ma inutili tentativi, i necessari ed immediati soccorsi, tanto che __________. morì per annegamento così come attestato dal rapporto autoptico del 12.07.2002 dell'Istituto cantonale di patologia e il suo corpo fu ritrovato solo il 30.08.2001 ad una distanza di circa 60 metri dalla riva ed ad una profondità di circa 74 metri\" (act. B, nel fascicolo giallo). Al dibattimento, il magistrato inquirente – cui si è allineato il legale di parte civile – ha ribadito l'adempimento dei requisiti oggettivi e soggettivi del reato e ha concluso per la conferma del decreto d'accusa.\n3. Il difensore non contesta in sostanza lo svolgimento dei fatti descritti nel decreto d'accusa, né la morte del ragazzo per annegamento, avvenuto – soggiunge – senza colpe del ragazzo o dei compagni di scuola. Il legale non nega altresì la posizione di garante dell'imputato verso il ragazzo. Sottolinea tuttavia l'assenza di colpe dell'insegnante in nesso causale con l'evento, riconducibile – a suo parere – a una tragica fatalità.\na) Sul requisito della colpa, giovi anzitutto rilevare l'assenza di direttive specifiche riguardo alle norme di sicurezza da adottare nel caso di balneazione in acque libere (cfr. act. 39, pag. 1 nel mezzo e act. 52, pag. 2 in alto). Occorre pertanto riferirsi – come si è detto poc'anzi (consid. 1) – ai principi generali del diritto, in specie al precetto che impone di adottare le misure necessarie alla protezione di terzi quando si crea una situazione di pericolo (cfr. anche act. 39, pag. 2 in alto: \"nous ne pouvons que conseiller à nos membres d'appliquer, en matière de surveillance, les mesures qui leur semblent les plus adéquates, en fonction des circonstances du moment\"). Sentito in proposito dal Procuratore pubblico, __________– monitore ed esperto di salvataggio dal 1983 – si è così espresso (act. 52, pag. 2 seg.):\nQuali prime norme per chi va a portare una comitiva a fare un bagno al lago sono secondo me da rispettare le seguenti:\n– necessità di ricognizione. È necessario che il responsabile conosca il luogo, la natura delle correnti, la profondità dell'acqua e questo a maggior ragione se si tratta di un'infrastruttura che non ha dei cartelloni con queste indicazioni, ghirlanda od eventualmente un bagnino;\n– necessità di conoscere la capacità natatoria di ogni singolo partecipante all'escursione che devono essere testate prima di entrare in acqua per la nuotata;\n– necessità di conoscere altre indicazioni generiche come ad esempio la differenza termica tra l'ambiente esterno ed interno, se i partecipanti hanno mangiato e se sì quando, se hanno subito degli infortuni, se sono in cura medica, se assumono medicamenti, se hanno problemi all'apparato uditivo ed altre informazioni di questa natura;\nIn base alle direttive della scuola di salvataggio sarebbe sufficiente un rapporto tra un monitore e 12 allievi in acqua. Questo è il rapporto d'istruzione consigliato e vale per tutti i livelli. Io personalmente lo ritengo insufficiente e a mio modo di vedere dovrebbe essere di 2 a 12 almeno. Di questi due uno, che è il responsabile, deve avere il brevetto di salvataggio e deve essere in acqua. L'altro deve stare a riva e dalla sua posizione deve avere la possibilità di vedere costantemente il campo natatorio e di essere in immediato contatto visivo ed uditivo con chi è in acqua. È anche possibile se non auspicabile che in acqua vi siano altri adulti anche senza brevetto. L'importante è che sappiano nuotare.\nSempre come consiglio prima di entrare in acqua è per me opportuno indicare ai ragazzi, nel limite del possibile, il campo natatorio, fatto che può essere difficile se soprattutto non si hanno punti di riferimento come boe o altro. A mio modo di vedere sempre nel caso di 12 adolescenti la superficie massima dovrebbe esser un quadrato di 15 per 15."}