{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-04-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-240_2004-04-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=24852&nX40_KEY=4924742&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9da491608a3a983b5ee657bc42e90bf9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.240"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:35:13", "Checksum": "aa2fd81629d1af533cfd5e1577dbc880", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 29.04.2004 10.2002.240\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nB. Giunti al lago verso le 15.00, alcuni ragazzi – fra i quali __________. – si sono cambiati e sono entrati in acqua con l'insegnante di storia, il quale ha seguito lo studente che aveva nuotato più lontano e gli è rimasto appresso, a circa 60 metri da terra, senza badare agli altri. Nel mentre, __________aveva nuotato anch'egli al largo e, sulla via del ritorno, ad almeno 15 metri dalla riva, ha chiesto improvvisamente aiuto. Un compagno che stava nuotando uno o due metri davanti a lui lo ha sentito, gli si è avvicinato, gli ha tenuto il capo e – dopo aver ritenuto che tutto fosse normale – ha proseguito fino a raggiungere la riva. __________ha alzato invece le braccia e si è inabissato senza più riemergere, sotto lo sguardo di altri ragazzi che credevano stesse giocando. Una volta allertato da riva dell'accaduto, ACCU 1ha cercato di rintracciare l'alunno sott'acqua, ma senza esito. Il corpo esanime del quindicenne è stato ritrovato la mattina del 30 agosto 2001 dai sommozzatori della polizia lacuale, a una distanza di circa 60 metri dalla riva e a una profondità di circa 74 metri.\nC. Dalle indagini esperite è emerso – fra l'altro – che ACCU 1è stato titolare di un brevetto di bagnino e di soccorritore americano, nel frattempo scaduto. Egli aveva inoltre lavorato dai 18 ai 21 anni di età come istruttore di nuoto e bagnino – durante i mesi estivi – presso una piscina negli Stati Uniti. Quanto allo studente deceduto, anch'egli era un buon nuotatore e aveva praticato in passato la pallanuoto. Soffriva invero di \"deficit dell'attenzione\" (cfr. la deposizione del padre del 5 settembre 2001 allegata all'act. 14) e prendeva perciò medicamenti (3 pastiglie il giorno di Dexedrine 7.5 mg), ma l'istruttoria non ne ha evidenziato alcun nesso con la morte, che l'Istituto cantonale di patologia ha accertato essere avvenuta per annegamento.\nD. Con decreto d'accusa del 26 agosto 2002 il Procuratore pubblico ha ritenuto ACCU 1autore colpevole di omicidio colposo, per avere \"a causa di imprevidenza colpevole, concorso a cagionare il decesso per annegamento nel lago __________di __________\". In applicazione della pena, egli ha proposto la condanna dell'imputato a trenta giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni, così come al pagamento di una tassa di giustizia di fr. 250.– e delle spese di fr. 2250.–. Nei confronti di __________il magistrato inquirente ha decretato per converso il non luogo a procedere. ACCU 1ha introdotto il 28 agosto 2002 opposizione al decreto d'accusa.\nConsiderato in diritto:\n1. Giusta l'art. 117 CP chiunque per negligenza cagiona la morte di alcuno è punito con la detenzione o la multa. Commette un crimine o un delitto per negligenza colui che, per un'imprevidenza colpevole, non ha scorto le conseguenze della sua azione o non ne ha tenuto conto (art. 18 cpv. 3 prima frase CP). L'imprevidenza è colpevole se l'agente non ha usato le precauzioni alle quali era tenuto secondo le circostanze e le sue condizioni personali (art. 18 cpv. 3 seconda frase CP). Se esistono norme speciali di comportamento contenute in leggi, ordinanze ecc., oppure in regolamentazioni unanimemente riconosciute emanate da associazioni private o semi-private, la negligenza è fondata sulla violazione di siffatte norme. In caso contrario, essa può essere ricondotta alla violazione di principi generali del diritto (da ultimo: DTF inedita 6S.20/2004 del 18 marzo 2004, consid. 2.1.1 con rinvii), in specie al precetto che impone di adottare le misure necessarie alla protezione di terzi qualora si crei una situazione di pericolo (DTF 106 IV 80). L'omicidio colposo presuppone altresì un nesso causale fra la colpa e l'evento. Dandosi un reato per omissione improprio, non va accertata l'esistenza di una causalità diretta, bensì di una causalità ipotetica. Trattasi cioè di stabilire se l'autore, agendo come avrebbe dovuto, avrebbe verosimilmente evitato l'evento dannoso o ne avrebbe quanto meno ridotto la gravità (cfr. Rep. 1999 pag. 106 consid. 4b con riferimenti)."}