Assodata la circolazione in stato d'ebrietà e la sussistenza di un'imprevidenza colpevole in nesso causale naturale con il decesso della vittima, la difesa lamenta nondimeno l'assenza di qualsiasi nesso di causalità adeguato fra la propria colpa e l'evento mortale. a) Per costante giurisprudenza, il nesso di causalità è adeguato quando il comportamento contrario ai doveri di prudenza è idoneo, secondo l'andamento ordinario delle cose e l'esperienza generale della vita, a produrre o a favorire un evento simile a quello in concreto realizzatosi.