{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-197_2004-03-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22574&nX40_KEY=4925339&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "812a71eb23b4c68307832f711bda7667"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.197"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.03.2004 10.2002.197"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 05.03.2004 10.2002.197"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 05.03.2004 10.2002.197"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:32:51", "Checksum": "dc99c08bed31f8443a29a08f0b1c01c5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 05.03.2004 10.2002.197\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nEbbene, in aula il condannato ha ribadito in più occasioni di essere riuscito a debellare la dipendenza dalle droghe pesanti, ammettendo tuttavia di fare regolare costante uso di cannabis e di alcolici. Mai egli s'è detto, per quanto, visto il contesto, potesse risultare credibile, \"guarito\" dal problema dell'alcolismo, affermando unicamente di cercare di esercitare una sorta di \"autocontrollo\" al fine di evitare di ubriacarsi e di riuscire di regola in tale intento, pur se \"a dipendenza dei giorni\". _________ in aula ha ricordato, nitidamente, la data del 7 dicembre 1999, momento dal quale, a suo dire, dopo aver vomitato, si sarebbe rivolto ad un medico e, grazie anche alla terapia a base di Zantic, sarebbe riuscito a ridurre la quantità di alcol quotidianamente ingerito, pari in quel periodo, a suo dire, a \"7-8 litri di birra e diversi bicchieri di vino\" al giorno. L'episodio non trova riscontro ad acta, in particolare nel referto peritale, tuttavia, credibile o meno, esso, da solo e a fronte del contesto in generale, non permette di dissipare in questo giudice i forti dubbi su una marcata dipendenza, ancora attuale, dell'accusato dalle bevande alcoliche.\nQuanto affermato al dibattimento da _________ sula diminuzione dei suoi problemi di dipendenza, da quel dicembre 1999, è apparso poi incentrato più su quella da droghe pesanti (eroina) che non su quella dall'alcol.\nCiò si evince anche dal suo scritto 19 gennaio 2004 \"complementare\" alla dichiarazione di ricorso, in cui specifica che \"adesso il mio consumo di alcool è molto ridotto in confronto ad una volta ed anche essere completamente pulito da droghe pesanti e metadone\".\nSia poi sottolineato che gli episodi (posteriori a fine 1999) che hanno condotto al dibattimento, rispettivamente lo stato (\"alterato con forte fetore etilico\", cfr. doc. D4 pag. 6) in cui, \"il più delle volte\", nel 2002, l'accusato si è presentato ai colloqui con i medici peritandi del Servizio psico-sociale di _________, non lasciano intravvedere alcun decisivo miglioramento, peraltro per nulla supportato da prove.\n4.2.3. L'accusato, così richiesto, al dibattimento, sulla norma di condotta proposta dal Procuratore Pubblico (e poi ripresa tale e quale in sentenza) non ha saputo che esprimere generici dubbi in merito, mentre il suo difensore, in conclusione della sua arringa, ha lasciato su tale norma libero apprezzamento al giudice.\nNon può essere sottaciuto, d'altro canto, come il difensore dell'accusato, nel suo atto di ricorso, tenga a precisare di non condividere la posizione (votata al ricorso) del proprio cliente, non ritenendo la stessa nel di lui interesse.\n4.3. Nel caso concreto, basandosi sulle risultanze istruttorie e dibattimentali, in primis sul referto peritale del Servizio psico-sociale di _________ (fondato su sei incontri in tre mesi con _________, su colloqui diversi con il tutore, il medico curante e i querelanti, nonché sulle cartelle mediche 1979-1992 e sul test Minnesota Multiphasic Personality Inventory) rispettivamente sulle dichiarazioni in aula dell'accusato stesso, il giudice, facendo proprio quanto già sostenuto nel decreto d'accusa dal Procuratore Pubblico Nicola Respini, ritiene adeguato, quale norma di condotta per il periodo di due anni, di ordinare al condannato di sottoporsi ad una terapia di sostegno, con colloqui quindicinali, presso il Servizio psicosociale di _________ rispettivamente di seguire, presso il Centro di cura contro l'alcolismo di _________ _________, una terapia contro l'abuso di bevande alcoliche con antabus.\nCiò trova conforto in quanto indicato, su specifica domanda sulla necessità di imporre a _________ controlli medici, dalle dottoresse _________ _________ (capo servizio) e _________ _________ (medico assistente) del Servizio psico-sociale di _________ (doc. D4, pag. 11, ad domanda 6): \"In caso di sospensione della pena controlli medici frequenti e regolari, associati a interventi socioergoterapici sono necessari. Tale presa a carico dovrebbe servire ad impedire la ricaduta nel consumo regolare di alcool, possibilmente sostenuta da terapia avversiva con disulfiram (Antabus). In questo caso, l'applicazione dell'art. 41 cifra 2 cpv. 1 CPS sarebbe opportuna e da associare alle cure mediche\".\nLa norma di condotta è quindi chiaramente pronunciata sulla base di un parere di esperti del ramo, nell'indubbio interesse del condannato, appare proporzionata rispettivamente non eccessivamente incisiva nella vita dell'accusato, _________ all'80 % e con piccole attività accessorie (cura della vigna) per la rimanenza.\nLo stesso condannato ha provato che la terapia volta a vincere la sua dipendenza dalle droghe pesanti è stata pagante; la norma di condotta prolata verte ora ad aiutarlo a liberarsi anche dalla dipendenza dell'alcol e a permettergli così un miglior reinserimento nell'ambito sociale che lo circonda, oltre che, di riflesso, un miglioramento della propria qualità di vita.\n4.4. Infine va ribadito che giusta l'art. 41 cifra 2 cpv. 2 ultima frase CP, la norma di condotta impugnata potrà, se del caso, essere rivista dal giudice, qualora la stessa non si rivelasse (la più) efficace.\nL'antabus (disulfiram) è infatti un medicinale che agisce sul metabolismo, alterandolo in modo da rendere l'alcol intollerabile. Esso, nella fase di disintossicazione, previene quindi il consumo di alcol e va preso regolarmente, tutti i giorni, e, almeno idealmente, va somministrato da terzi.\nL'antabus può provocare alcuni effetti collaterali; comunque esso è frequentemente indicato quale terapia contro l'alcolismo (cfr. www._________.ch/pdf/Alcolismoinfamiglia.pdf), a comprova della sua utilità."}