{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-11-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-168_2003-11-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22484&nX40_KEY=4926544&nTrefferzeile=99&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e0f410ec202977ff2ce3b6ab6d609f1d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.168"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.168"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.168"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.168"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:11:12", "Checksum": "b0463333db8652a606aea00070ff1b20", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.168\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nposti a giudizio i seguenti quesiti, per ciascun accusato:\n1. Se l'imputato è autore colpevole di carente diligenza in operazioni finanziarie, commessa nelle circostanze di cui sopra.\n2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1:\n2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato;\n2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova.\n3. Il giudizio sugli oneri processuali e sulle ripetibili;\nletti ed esaminati gli atti;\npreso atto che il difensore avv. __________ __________, in nome di __________ __________, ha presentato il 26 novembre 2003 dichiarazione di ricorso e ha chiesto pertanto la motivazione scritta della sentenza.\nRitenuto in fatto:\nA. Il 21 gennaio 1999 una pattuglia della Polizia di __________ -__________ ha arrestato in un'area di parcheggio autostradale __________ __________, nell'automobile del quale sono state rinvenute – nascoste in uno scompartimento delle portiere posteriori – 29 mazzette di sterline inglesi e scozzesi per un valore complessivo di circa fr. 930 000.–. Le indagini hanno poi condotto la polizia ad accertare che __________ __________ era stato fra l'altro incaricato da __________ __________, cittadino italiano nato a __________ il ____________________ 1942, di trasferire dagli inizi del 1998 somme di denaro provenienti dal contrabbando internazionale di sigarette, dall'__________ a __________, in almeno 8 occasioni per una media di circa 300 000.– sterline ciascuna. __________ __________ era stato a sua volta incaricato del trasporto da __________ __________, cittadino svizzero nato a __________ il 26 luglio 1954, che nella sua attività di cambista e gestore alle dipendenze della __________ – società fiduciaria con sede a __________ diretta da __________ – aveva aperto un conto denominato __________ __________ __________Ltd in nome del cittadino spagnolo __________ __________ __________, sul quale erano transitate le predette somme di denaro.\nB. Assodato che siffatti valori patrimoniali appartenevano in realtà a tale O.R.P., cittadino della Repubblica di __________ attivo nel commercio internazionale di sigarette e metalli preziosi, il Procuratore generale – con decreti d'accusa del 6 maggio 2002 – ha ritenuto __________ __________, __________ e __________ __________ autori colpevoli di carente diligenza in operazioni finanziarie, per avere aiutato a collocare e a trasferire valori patrimoniali altrui senza accertarsi con la diligenza richiesta dalle circostanze dell'identità dell'avente economicamente diritto. In applicazione della pena, il magistrato inquirente ha proposto la condanna di ciascun accusato a 15 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e al pagamento degli oneri processuali. __________ __________ si è visto prospettare inoltre una multa di fr. 5000.–. __________ e __________ __________ hanno introdotto l'8 maggio 2002 opposizione al rispettivo decreto d'accusa. Altrettanto ha fatto __________ __________ il 17 maggio 2002.\nConsiderato in diritto:\n1. L'art. 305ter cpv. 1 CP reprime con la detenzione fino a un anno, con l'arresto o con la multa chiunque a titolo professionale accetta, prende in custodia, aiuta a collocare o a trasferire valori patrimoniali altrui senza accertarsi, con la diligenza richiesta dalle circostanze, dell'identità dell'avente economicamente diritto (cfr. anche DTF inedite __________e __________del 27 ottobre 2003, quest'ultima destinata alla pubblicazione). L'infrazione è intenzionale, sicché l'autore deve quanto meno accettare l'eventualità di non adempiere il suo dovere d'identificazione (Corboz, Les infractions en droit suisse, vol. II, Berna 2002, pag. 546 n. 12 con richiami di dottrina). Trattasi di un delitto di messa in pericolo astratta, che si realizza allorquando il trasgressore svolge una delle attività appena evocate senza esperire le dovute verifiche, e ciò a prescindere dall'origine lecita o illecita dei valori patrimoniali (DTF 125 IV 142 consid. 3b).\n2. Per quel che concerne in particolare __________ __________, l'accusa rimprovera all'interessato di avere \"a __________ nel periodo dal 29.01.1998 al gennaio 1999 […] quale cambista e gestore presso la società fiduciaria __________S.A., __________, omesso di accertare l'identità dell'avente economicamente diritto della relazione bancaria __________ __________ __________Ltd, da lui aperta a tale __________ __________ __________ presso la __________S.A. e sulla quale sono successivamente transitate __________anti somme di denaro, quando dall'insieme delle circostanze egli sapeva o doveva ritenere trattarsi solo di un prestanome\" (decreto d'accusa DAP __________, pag. 1 nel mezzo, nell'incarto n. __________.__________.__________). Ne desume, il magistrato inquirente, l'adempimento dei requisiti oggettivi e soggettivi del reato di carente diligenza in operazioni finanziarie. Donde la postulata conferma del decreto d'accusa.\n3. La difesa si duole – in sintesi – di come __________ __________ abbia esperito tutti gli accertamenti che si potevano ragionevolmente pretendere da un impiegato di una società cui incombeva – alla fine degli anni Novanta – solo un obbligo di accertamento sostanziale dell'avente diritto economico giusta l'art. 305ter CP. __________ __________, sempre stando alla difesa, non aveva motivo di dubitare dell'affermazione di O.R.P. – ch'egli conosceva da vent'anni – secondo cui le somme litigiose spettavano in ultima analisi a __________ __________ __________, presentatosi all'apertura del conto come titolare della __________ __________ __________Ltd. Ne conclude, il difensore, per il proscioglimento dell'imputato e per la rifusione di una congrua indennità a titolo di ripetibili."}