{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-11-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-167_2003-11-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22483&nX40_KEY=4926544&nTrefferzeile=100&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ce3c9632dc328430979464db2f5042e7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.167"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.167"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.167"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.167"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:11:11", "Checksum": "302d1e75dcb533c88573bca5694925de", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 21.11.2003 10.2002.167\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nb) __________ __________ ha poi sostanzialmente ribadito la sua versione sull'avente diritto economico dei valori predetti in un interrogatorio del 7 dicembre 1999 davanti alla polizia (verbale allegato all'act. C5, nel classificatore 3), versione che è stata confermata anche dallo stesso __________ in un interrogatorio del 17 dicembre 1999 davanti al Procuratore generale (act. B4, in particolare pag. 2 nel mezzo e verso il basso, pag. 3 in alto, nel classificatore citato), così come da __________ __________ __________ lo stesso giorno davanti al medesimo Procuratore (act. B5, pag. 1 in basso e pag. 2 in alto, nel classificatore citato). Nulla agli atti induce in definitiva a dubitare che l'avente diritto economico dei valori patrimoniali in rassegna era __________ P. e che __________ __________ __________ era un semplice prestanome. Alla stessa conclusione è giunta del resto la presidente della Corte delle __________ correzionali di __________, chiamata a giudicare il corriere __________ __________ in una sentenza del 9 settembre 2002 (v. giudizio allegato alla lettera 10 settembre 2003 del sostituto Procuratore pubblico Monica Casalinuovo, pag. 88 verso l'alto, nell'incarto __________.__________.__________8). E lo stesso difensore di __________ __________, in una lettera del 20 settembre 2000 al Procuratore generale, ha riconosciuto come \"dall'insieme delle circostanze, __________ doveva sapere, anzi sapeva, che il signor _______. aveva un interesse economico diretto nel conto, e ciò già dall'inizio\", ancorché – a suo parere – in \"co-interessenza\" con __________ __________ __________ (act. D55, pag. 3 verso l'alto).\nc) Vistosi prospettare la promozione dell'accusa per il reato di cui all'art. 305ter cpv. 1 CP, il 3 agosto 2000 __________ __________ ha invece modificato la propria versione, adducendo quanto segue (act. B8, pag. 3 verso il basso e pag. 4 verso l'alto):\n\"A nome della __________ venne … aperto un conto, nel quale __________ figurava come titolare. Fui io a fargli compilare la relativa documentazione.\nADR. che io chiesi a _. chi era il proprietario della società e lui mi rispose che ai fini legali responsabile in tutto e per tutto era __________.\n__. e per lei, nella sostanza, chi era il proprietario della __________X?\n______. a quel momento per me era __________ perché non avevo motivo per dubitare della veridicità di ciò che diceva ____. […]\nIl magistrato interrogante mi contesta il fatto che secondo le dichiarazioni rese da ___. nel verbale __________.__________.1999 egli venne a __________ dapprima una volta da solo a parlare con lei e con __________, poi giunse accompagnato da __________ solo per la firma delle formalità di apertura. A dire di . era perfettamente chiaro che i soldi erano dell'___. stesso e che __________ era solo un suo impiegato.\nIo ribadisco di aver saputo solo successivamente e cioè subito dopo il sequestro dei soldi a __________ del __________.__________.1999 che ___. era il beneficiario economico della __________ o dei soldi sequestrati. […].\nL'imputato ribadisce quest'ultima versione anche al dibattimento, giungendo finanche ad affermare di ritenere tuttora __________ __________ __________ l'avente economicamente diritto dei fondi. Tale versione contrasta però manifestamente con le risultanze istruttorie evocate poc'anzi (consid. 4b), così come con le dichiarazioni rese dallo stesso imputato all'autorità inquirente prima che gli fosse prospettato il reato di carente diligenza in operazioni finanziarie (consid. 4a e 4b all'inizio).\n__________\nAd altra soluzione si giunge invece per __________ __________, cui difetta ogni intenzione di trasgredire l'obbligo sancito dall'art. 305ter cpv. 1 CP, e per __________ __________, il quale poteva ragionevolmente fare affidamento sulle assicurazioni fornitegli dal proprio subordinato in merito alla spettanza dei fondi. Entrambi devono perciò essere prosciolti dall'accusa.\n6. Quanto alla commisurazione della pena a carico di __________ __________, per l'art. 63 CP il giudice fissa la sanzione in base alla colpa del reo, considerando i motivi a delinquere, la vita anteriore e le condizioni personali. In concreto, l'entità delle somme oggetto del reato giustificherebbe – di per sé – una pena finanche superiore ai 15 giorni di detenzione proposti dal Procuratore generale e ribaditi in aula dal sostituto Procuratore pubblico (cfr. a titolo comparativo la già citata DTF inedita __________.__________ /__________del __________ __________ 2003, consid. 6). Tenuto conto nondimeno del tempo trascorso fra il reato e l'attuale giudizio, della condotta per il resto incensurata dell'imputato e della significativa collaborazione da egli prestata nell'accertare l'origine lecita dei fondi, si giustifica – tutto ben ponderato – di ridurre la pena proposta da 15 a 5 giorni di detenzione. Sono d'altro canto adempiuti i requisiti oggettivi e soggettivi sanciti dall'art. 41 CP per ammettere l'interessato al beneficio della sospensione condizionale della pena e per contenere il periodo di prova nel minimo legale di 2 anni.\nL'esito del giudizio impone di addebitare a __________ __________ gli oneri inerenti al procedimento a suo carico (art. 9 cpv. 1 CPP) e di addebitare allo Stato quelli inerenti ai procedimenti a carico dei coimputati prosciolti (art. 9 cpv. 4 CPP), cui dev'essere riconosciuta un'equa indennità per ripetibili (art. 9 cpv. 6 CPP).\nPer questi motivi, visti gli art. 41, 63 e 305ter CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;\nrispondendo ai quesiti posti come segue:\nproscioglie __________ __________\ndall'accusa di carente diligenza in operazioni finanziarie, art. 305ter CP, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP __________/__________del 6 maggio 2002;\ncarica le spese inerenti al suo procedimento allo Stato, che gli rifonderà fr. 1000.– per ripetibili;\nproscioglie __________ __________\n"}