Il Procuratore pubblico rimprovera in sostanza all'accusato di avere attestato per brevetto notarile, in urto con la verità, "che le società _________ e _________ _________ _________, __________, erano state costituite su mandato di _________, rispettivamente che quest'ultima ne era la beneficiaria economica fin dalla loro costituzione" (cfr. decreto d'accusa, pag. 1 verso il basso). L'imputato sapeva altresì, sempre stando all'autorità inquirente, che il brevetto notarile – richiestogli da _________ – sarebbe stato da lei prodotto nella causa successoria italiana nell'intento di ingannare il giudice su una circostanza di fatto rilevante per l'esito della lite.