{"Signatur": "TI_PP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2003-10-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_PP_001_10-2002-165_2003-10-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=22482&nX40_KEY=4927093&nTrefferzeile=99&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "371b55df3756f9b0931de3ac0489e238"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2002.165"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.10.2003 10.2002.165"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale 08.10.2003 10.2002.165"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale 08.10.2003 10.2002.165"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Presidente della Pretura Penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Presidente della Pretura Penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:14:05", "Checksum": "90a26fd1832122deb589b9b4a3f973e2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Presidente della Pretura Penale 08.10.2003 10.2002.165\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nL'imputato ha invero ammesso che, ripensando al contenuto della dichiarazione e all'uso che _________ intendeva farne, egli avrebbe dovuto esprimersi diversamente giacché le sue affermazioni avrebbero potuto essere malintese dal magistrato italiano. È vero altresì che dalla corrispondenza successiva al brevetto notarile emerge una certa indecisione dell'imputato (doc. 10 allegato alla denuncia). L'interessato ha avuto modo nondimeno di spiegare al riguardo \"che dopo la sottoscrizione del documento di cui al doc. 7 mi è venuto qualche dubbio in merito, pensando al fatto che le _________en erano due. Di qui la riserva esposta nella mia lettera di cui al doc. 10\" (cfr. il verbale citato, pag. 4). Egli nega tuttavia recisamente di avere saputo – o anche solo immaginato – di affermare circostanze non vere nel momento in cui ha allestito la dichiarazione in rassegna (verbale citato, loc. cit.: \"ribadisco comunque che al momento della sottoscrizione del brevetto notarile ero senz'altro certo di quanto dichiaravo\"). E questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori e aver sentito personalmente l'imputato, non può giungere al convincimento che quest'ultimo abbia avuto intenzione, foss'anche solo per dolo eventuale, di attestare fatti inveritieri. Tanto meno è ravvisabile una qualsiasi intenzione dell'accusato – incensurato e, come si è potuto constatare al dibattimento, dotato di un profondo senso del dovere – di prestarsi al possibile tentativo perpetrato da _________ di trarre in inganno il giudice italiano nella lite successoria che la oppone alle parti civili. Egli non avrebbe avuto del resto nessun interesse ad agire in tal modo, ben potendo immaginare le conseguenze penali che avrebbe potuto comportare una falsa attestazione, con il rischio per di più di infangare in fine carriera una solida reputazione maturata in oltre 40 anni di lavoro. Se ne conclude che l'imputato dev'essere prosciolto dall'accusa di complicità in truffa mancata, per difetto dei requisiti soggettivi del reato. Le spese sono poste a carico dello Stato (art. 9 cpv. 4 CPP).\nPer questi motivi, visti gli art. 22, 25, 41, 63 e 146 cpv. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;\nrispondendo ai quesiti posti come segue:\nproscioglie _________ _________\ndall'imputazione di complicità in truffa mancata per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAP __________1/__________del ____________________ 2001;\ncarica le spese allo Stato;\nle parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP);\nla motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).\n|\nIntimazione a: |\n– _________ _________, _________, – avv. _________ _________, _________, – Procuratore pubblico Giuseppe Muschietti, __________, – _________ _________, per il tramite del patrocinatore, – _________ _________, per il tramite del patrocinatore, – _________ _________, per il tramite del patrocinatore, – avv. __________ __________, _________, – Ministero pubblico della Confederazione, __________,\n|\ne, al passaggio in giudicato della sentenza, a\n– Comando della Polizia cantonale, __________,\n– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, _________.\nIl giudice: Il segretario:"}