accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato; sentito il difensore, il quale ravvisa nell'agire dell'imputato una semplice negligenza e conclude quindi per il proscioglimento o quanto meno – in subordine – per la derubricazione del reato in tentativo e il riconoscimento dell'attenuante del sincero pentimento, con conseguente riduzione della pena in multa; sentito da ultimo l'accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. se l'imputato è autore colpevole di ripetuta diminuzione dell'attivo in danno dei creditori, eventualmente tentata, commessa nelle circostanze di cui sopra; 2.