considerato che l'art. 322bis CP reprime con la detenzione o con la multa chiunque, in quanto responsabile di un mezzo d'informazione giusta l'art. 27 cpv. 2 e 3 CP, non impedisca una pubblicazione con la quale è commesso un reato; che la norma si applica a titolo sussidiario, ove l'autore della pubblicazione non possa essere scoperto o tradotto davanti a un tribunale in Svizzera (CCRP, sentenza inedita dell'8 ottobre 2003 nei confronti del medesimo accusato, consid. 3 con rinvio); che l'applicabilità della norma presuppone dunque, fra l'altro, il rifiuto del responsabile di rivelare il nome dell'autore della pubblicazione punibile (CCRP, sentenza citata, loc.