{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-09-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1999-84901_2000-09-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=97632&nX40_KEY=4933327&nTrefferzeile=46&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "73fe0b260efc682d54094193fbb38a6e"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1999.84901"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.09.2000 INC.1999.84901"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.09.2000 INC.1999.84901"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.09.2000 INC.1999.84901"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:43:08", "Checksum": "7378a128436498fd3f8b7b77cdb6221c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 13.09.2000 INC.1999.84901\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.\na) Trattazione indipendente merita l’obiezione di incompetenza territoriale sollevata dai reclamanti: “il decreto impugnato deve essere annullato poiché viola il principio ‘locus regit actum’, in virtù del quale l’Autorità giudiziaria penale svizzera può ordinare misure coercitive esclusivamente sul territorio svizzero e non sul territorio di un altro Stato, in particolare sul territorio dello Stato indipendente delle __________” (reclamo, cit., pto. II.3 p. 4). L’evasione di tale eccezione comporta parallelamente un esame della portata dell’ordine impugnato.\nb) Giudicando nell’ambito di un’inchiesta estera in materia di sospetto insider trading, il Tribunale federale ha confermato che la banca svizzera ha l’obbligo di fornire agli inquirenti svizzeri tutte le informazioni che essa medesima possiede, indipendentemente dal fatto che la relazione bancaria possa apparire formalmente in essere con una filiale estera della medesima banca (DTF 125 II 450, consid. 2b p. 455). Con decisione 27 aprile 2000 (inc. GIAR 47.2000.1-2, consid. 7c p. 12, nota al patrocinatore dei reclamanti), questo giudice ha fatto proprie le considerazioni dell’alta Corte federale, rigettando le obiezioni sollevate dall’allora reclamante in considerazione del fatto che “la gestione in loco di relazioni bancarie formalmente aperte presso filiali e affiliate estere sia prassi notoria [...]” (ibid.). La Camera dei ricorsi penali del Tribunale di appello, dal canto suo, ha espressamente avallato la decisione di prima sede con sentenza 12 luglio 2000: rispetto alla fattispecie alla base della sentenza 17 gennaio 1995 della Camera d’accusa di Ginevra citata dalle allora ricorrenti (in: Journée 1995 de droit bancaire et financier, Berna 1995, p. 138 ss.),\n“ben diverso è tuttavia il caso qui in esame, dove alla banca svizzera non viene richiesto alcun comportamento attivo nei confronti delle consociate estere, in qualche modo paragonabile al blocco di fondi all’estero o al richiamo di documenti ivi situati. Né tantomeno, simile comportamento è richiesto alle affiliate estere della banca X, le quali neppure sono destinatarie dell’ordine. In realtà, l’ordine impugnato si limita a richiedere alla banca svizzera la produzione di quei documenti e informazioni che già detiene presso la sua sede di__________. Partendo dall’ipotesi che da __________ vengano gestiti conti aperti presso banche affiliate, il Procuratore pubblico non fa che chiedere informazioni a chi qui le ha acquisite nell’ambito della sua attività professionale svolta in __________. Dal punto di vista della territorialità, l’ordine impugnato si palesa del tutto legittimo, come lo sarebbe la richiesta di testimoniare rivolta a funzionari di una banca svizzera, rispettivamente la perquisizione dei suoi locali o dei computers ivi situati. Di nessun rilievo è invece la circostanza che un teste o un documento, fisicamente presente in __________, possano dare informazioni su fatti svoltisi all’estero, quali l’apertura di una relazione bancaria” (sentenza CPR 12 luglio 2000 [inc. CRP 60.2000.00156], consid. 1.1 p. 3-4).\nc) Quanto precede può essere applicato di pari passo all’ordine qui in esame, almeno per quanto attiene alla richiesta di edizione di tutta la documentazione di tutti i conti degli accusati rinvenibile presso la sede di __________ della Banca __________, e ciò indipendentemente dal luogo formale della loro situazione geografica. Ne discende che l’ordine di edizione di tutta la documentazione bancaria richiesta, e sita – o almeno ricostruibile – presso la sede di __________ della Banca __________, deve essere integralmente tutelato. Altra questione è, invece, sapere se ciò si verifichi anche nel caso concreto, ovvero se vi sia a __________ documentazione attinente relazioni formalmente aperte all’estero: ma è, quest’ultima, questione meramente pratica, alla quale potrà essere data risposta unicamente dopo la consegna della documentazione richiesta.\nd) Riaffermato in tutta forma l’obbligo della banca di dar seguito all’ordine di edizione impugnato, non è forse inutile rammentare qui (ancora una volta: v. già decisione GIAR 27 aprile 2000, cit., consid. 7c p. 12) che l’ordine di perquisizione e sequestro intimato per la sola via epistolare rappresenta misura di riguardo nei confronti del sequestratario, nell’intendimento di creargli il minor numero di inconvenienti possibili. Tale riguardo, naturalmente, è giustificato solo se accompagnato dalla certezza che il sequestratario vi dà seguito senza reticenza né limitazione alcuna; altrimenti, il magistrato inquirente si vedrebbe suo malgrado costretto ad ordinare una perquisizione effettuata lege artis (e non per la sola via epistolare), riservate ulteriori conseguenza di natura penale o amministrativa.\n"}