dall’accusato hanno portato alla necessità della proroga qui accordata, eventuali ulteriori istanze di complemento istruttorio potrebbero giustificare un’ulteriore proroga della carcerazione preventiva cui è astretto; - resta ovviamente impregiudicato l’obbligo del magistrato inquirente di procedere alla conclusione dell’istruttoria formale ed all’emanazione dell’atto d’accusa con la massima celerità possibile (artt. 102 e 176 cpv. 3 CPP); - in conclusione, l’istanza di proroga appare giustificata in considerazione delle incombenze ancora da evadere e, soprattutto, di un grave e concreto pericolo di fuga.